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Politica
Valditara, il carro davanti ai buoi: gli errori nella lettera agli studenti
Giuseppe Valditara

Valditara, la lettera indirizzata agli studenti e le perplessità per i tempi e i modi del messaggio: il commento 

La lettera indirizzata agli studenti italiani dal neo ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara contiene numerosi passaggi dal contenuto del tutto condivisibile, ma è viziata da un errore di fondo. Non sto parlando del ricorrente peana alla "liberaldemocrazia", che evidentemente per il Valditara costituisce il più illuminato dei sistemi politici. Piuttosto ho delle perplessità - uso un mite eufemismo - per i tempi e i modi del messaggio.

Mi spiego: la scuola italiana è stata terreno di pascolo della Sinistra per più di cinque decenni: almeno dai primissimi anni '70 ad oggi. Il sindacato egemone, di fronte al quale si genuflettevano e si genuflettono tuttora docenti, dirigenti e amministrativi, era ed è la cgil scuola (cioè il sindacato di non ripudiata origine comunista); i libri di testo comunemente adottati proponevano e propongono una complesso di vulgate  che plasmavano e plasmano la Storia, la Letteratura e finanche la Biologia secondo i dettami del Pensiero Unico Progressista. Negli ultimissimi anni a tutto questo indottrinamento si aggiunge la tracimazione nelle aule scolastiche dell'ideologia gender, di quella multiculturalista e perfino del black lives matter, degne guarnizioni di una torta guasta.

L' attuale situazione è dunque il sedimento di un lungo processo operato scientemente e con grande spiegamento di forze, processo che ha corrotto molte coscienze ed altre ne ha indotte ad una supina assuefazione al fatto compiuto.

La Destra, dal canto suo, di tutta questa lunga marcia è stata complice per la sua assenza, per il suo disprezzo per la cultura, per il suo rifiuto di mettere le mani in un ambiente che non produceva utilità politiche e personali immediate. Dunque la lettera di Valditara giunge oggi fuori tempo massimo, simile ad un attacco alla trincea nemica scatenato senza fuoco di preparazione, attacco che di conseguenza centra il solo scopo di apparire provocatorio e di fornire uno splendido assist alla Sinistra. La quale infatti ha subito tacciato il Valditara di non essere  il ministro dell'Istruzione ma quello della Propaganda.

Colpito e affondato, signor Ministro: è certamente vero, come dice Lei nella Sua lettera, che il comunismo è stato autore di crimini spaventosi. Ma questa verità bisognava diffonderla e sostenerla nelle scuole e nelle università, – peraltro in un contesto culturale assai più articolato –  già cinquant'anni addietro, e continuare a farlo nel tempo, mobilitando le nostre forze e soprattutto quegli uomini di cultura che dalle nostre parti non mancano, ma contano quanto il canonico due di picche.

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