Politica
Vannacci esce allo scoperto, che schiaffo a Salvini: "È lui il traditore. Europarlamento? Non mi dimetto"
L’ex generale Roberto Vannacci lo dice a Repubblica, il giorno dopo lo strappo con la Lega

Roberto Vannacci
Futuro nazionale, Vannacci: "Sleale? Salvini prono su Ucraina e Fornero, tradite promesse"
"Io sleale? E’ stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma".
L’ex generale Roberto Vannacci lo dice a Repubblica, il giorno dopo lo strappo con la Lega, dopo che verso di lui il leader Salvini ha usato parole dure, dandogli del traditore. "E’ Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo", replica oggi Vannacci.
Ma non è tutto. Ospite su Rete 4 a Realpolitik, il generale ha affermato che non si dimetterà da eurodeputato. ''Io non mi dimetto'' da eurodeputato. ''Chi dice che devo lasciare, non conosce la Costituzione, che all'articolo 67 prevede che ogni membro del Parlamento rappresenta la sua Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincoli di mandato. Quindi, il mandato risiede nell'eletto e non nel partito che lo contiene. Per questo "chi viene eletto'' deve rispondere ai suoi elettori. Io sono stato eletto in Europa con il metodo delle preferenze e i 563 mila elettori hanno scritto per 563 mila volte il mio nome, non quello del partito''.
''Piuttosto che come Fini, io mi sento come Meloni quando ha lasciato il Pdl per le divergenze di vedute. Salvini ha parlato di lealtà, onore, disciplina e dovere. Lealtà non vuol dire obbedienza cieca, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non vuol dire rinunciare a pensare e dovere vuol dire assumersi delle responsabilità. Io non abbandono il posto di combattimento'', aggiunge.
''Voglio fare un partito di destra vera, che non vuol dire estrema, ma determinata e che non è la brutta copia slavata della sinistra. Questa destra vera si presenta come interlocutore dei partiti di destra e centrodestra. Le teorie che io mi sia messo d'accordo con qualcuno per far fallire la Meloni sono grottesche e assurde".
"Credo fermamente che questa riforma della giustizia sia necessaria. Voterò convintamente per il sì al referendum''. Lo ha detto l'eurodeputato Roberto Vannacci, ospite di 'Realpolitik' su Retequattro.
