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Vannacci sul “ring” di Otto e Mezzo. Salvini, Meloni, Marina Berlusconi, quote rosa, immigrati…

Il generale senza freni dalla Gruber

Vannacci sul “ring” di Otto e Mezzo. Salvini, Meloni, Marina Berlusconi, quote rosa, immigrati…

L’atteso confronto a Otto e Mezzo su La7 tra il generale Roberto Vannacci e Lilli Gruber non ha tradito le attese. Il leader di Futuro Nazionale affronta a suo modo tutti i temi più caldi e non risparmia critiche anche al centrodestra. La scelta che farà Vannacci tra qualche mese, in vista delle elezioni, potrebbe essere decisiva per la vittoria o la sconfitta dell’attuale maggioranza, stando almeno agli attuali sondaggi, e lui tiene aperte tutte le ipotesi sul suo possibile schieramento. “Credo che Meloni – dice Vannacci a La7 – sia ancora una destra autentica, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po’ di più. È una destra che ha perso la trebisonda. Vannacci è il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta”.

“Non mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica, – prosegue il generale – fiero di essere destra e che non rinnega nulla della propria identità. Con la presidente del Consiglio — sottolinea — ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra. La deriva che c’è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio e quello che è successo fino a oggi. Molte delle cose proposte non sono state realizzate“. Poi il generale parla di Salvini: “Non ho usato Salvini, lui ha usato me per prendere 500 mila voti. Oggi il mio partito ha fatto 100 mila iscritti, in soli tre mesi sono tutti quelli che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare Lega.

E quanto a Forza Italia, l’affondo è diretto a Marina Berlusconi: “Spiegherà a che titolo parla, non ha un ruolo politico. Come finanziatrice di FI? Nel caso, prendiamo atto che è un partito eterodiretto dalla finanza e dall’editoria”. Netto sulle quote rosa “da abolire”, gli immigrati “da deportare”. Poi parla dei suoi colleghi di partito: “Sono i rifiuti degli altri, quello che avanza. Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S”.