A- A+
PugliaItalia
Fine presidio Om, Kion ritira denunce. Nuovi acquirenti? "Non ci crede nessuno"

Bari – Articolo 18. Non se discute soltanto nei salotti “buoni” della televisione, l’argomento sta riempiendo da tempo le piazze e scuotendo l’opinione pubblica: il lavoro e la sempre maggiore flessibilità dello stesso aiutano il mercato e chi quel mercato lo muove? La priorità, almeno secondo il neo segretario democratico Matteo Renzi, non sarebbe a questo punto il depotenziamento dell’articolo 18 bensì “creare lavoro”. L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970) afferma che, è bene ricordarlo, il licenziamento è valido solo se per giusta causa o giustificato motivo. Senza il giudice può dichiarare l’illegittimità dell’atto, ordinando che il soggetto licenziato ottenga nuovamente il lavoro perso.

La norma, che viene applicata solo nelle imprese con più di 15 dipendenti, continua ancora oggi ad essere fortemente discussa in Italia: con una maggiore flessibilità (e anche libertà di licenziamento) i datori di lavoro sarebbero più disposti ad assumere? La realtà, il dato è innegabile, è che in Italia molti dei lavoratori non vengono comunque assunti a tempo indeterminato e che molti dei contratti stipulati non sono coperti dall’articolo 18. D’accordo con Renzi, in caso di modifica dell’articolo, Oscar Farinetti, patron di Eataly: “Certo che sono d'accordo con Matteo Renzi se vuole rivedere l'articolo 18, ci mancherebbe. Ma toccare un argomento così delicato, per come funziona l'Italia - spiega in un'intervista al Fatto quotidiano Farinetti - ti costringe a parlare e parlare per sei mesi. Una roba che stanca: inutile”.

SPECIALE LAVORO PUGLIA: Tutte le proposte della Cgil per uscire dalla crisi/ I dati del rapporto Svimez 2013 sulla Puglia/ Settore dell’edilizia in crisi anche nel Mezzogiorno/ Puglia esclusa da incentivi imprese/ Le novità sulle imprese del “Decreto del fare” di LettaBridgestone: siglato l’accordo/ Rizzi: 'Natuzzi, accordo truffa'  

Om Bari
 

In Puglia, nel frattempo, i posti di lavoro persi nel 2012 arrivano a 120mila. Nel terzo trimestre del 2013 sono 177 le nuove aziende nate in provincia di Bari, secondo i dati della Camera di Commercio, a fronte di altre 309 definitivamente chiuse. Eco Leather (92 lavoratori lasciati a casa), Franzoni (170 licenziamenti), Adelchi (700 dipendenti in mobilità), Filanto (600 lavoratori in cig straordinaria) e Sural (150 in cassa integrazione) sono solo alcuni dei nomi che raccontano il volto sempre più beffardo della crisi del lavoro in Puglia: "Aziende – denuncia Aldo Pugliese, segretario della Uil Puglia - che dopo aver usufruito di aiuti statali si apprestano ad abbandonare il territorio, spremuto come un limone senza alcuno scrupolo".

Il caso dell’Om, poi, è una storia a parte. Estremamente utile, purtroppo, per capire il quadro pugliese. Mentre a Londra veniva presentato infatti il prototipo del taxi ibrido che doveva essere prodotto proprio a Bari - almeno secondo i primi accordi in seguito sfumati -, nel capoluogo pugliese veniva firmato un accordo nella sede dell'assessorato regionale al Lavoro alla presenza di Cisl, Uil, Ugl e dei legali della Kion. Cosa prevede l’accordo? La fine del presidio portato coraggiosamente avanti dai lavoratori nei mesi ed i 250 carrelli contenuti nello stabilimento, oltre ad una parte dei macchinari. La Kion in cambio ha promesso di ritirare le denunce ai danni di alcuni lavoratori, di cedere lo stabilimento a titolo gratuito (probabilmente al Comune di Modugno) e di cercare, attraverso una società di scouting, un potenziale soggetto interessato al rilevamento dell’industria.

SPECIALE LAVORO PUGLIA: L’effetto domino del settore industriale barese/ Cgil Bari, Gesmundo: “Servono politiche sociali”/ Le videointerviste agli operai OM/ La vertenza IlvaCos’è il caporalato e come funziona/ Interviste ai migranti, il miraggio del lavoro (e del permesso di soggiorno)/ Disoccupazione femminile: i dati e cosa fare

“L'elemento di novità – spiega ad Affaritaliani.it un dipendente Om - è costituito dal fatto che anche i pochissimi dipendenti rimasti al lavoro cesseranno l'attività ed andranno in cassa integrazione. Quello che sembra molto evidente è ormai la totale rottura tra gli operai del presidio e i sindacati provinciali. Verranno intraprese nuove forme di protesta, per evitare che questa triste vicenda cada nell'oblio, ma senza l'ausilio dei sindacati”. Diversi lavoratori continuano a lamentare l’assenza dei sindacati, riconoscendo l’aiuto invece di realtà come Rivolta il Debito o di persone come Michele Rizzi, Alternativa Comunista, che proprio ad Affari aveva raccontato la tragica storia dell’Om.

Prossimo appuntamento il 15 gennaio 2014 ed il rumour di un interesse da parte di Vincenzo La Salvia: “Visti i precedenti – insiste il lavoratore - non ci crede nessuno. Tra l'altro il progetto mira alla realizzazione di mini autobus elettrici e all'assorbimento di una parte di manodopera. In questo momento, oltre agli operai, ci sono in cassa integrazione anche una quarantina di impiegati e tra di loro vi sono anche figure molto qualificate (ingegneri, dottori in economia)”.  Il dipendente Om non esita infine a condividere con noi alcune perplessità: “In merito al progetto di La Salvia un dubbio che sorge è anche legato al fatto che a Flumeri, in provincia di Avellino, c'è lo stabilimento Ex Irisbus chiuso dai vertici Iveco nel luglio 2011 e che la Salvia conosce benissimo: perché la Salvia punterebbe su Bari e non su quello stabilimento dove hanno sempre costruito autobus ed è addirittura dotato di pista prove all'interno?”.

(s.damore85@gmail.com)

Tags:
om carrellibaripresidioacquirenti
Loading...
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Violenza domestica, ospedale, avvocato e denuncia: l'iter per l'allontanamento
Di Federica Mendola *
Targa in memoria di Enzo Tortora: via Piatti e via Giangiacomo Mora a Milano
Paolo Brambilla - Trendiest
Lockdown, il senso dello "stringente" per Conte
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti

RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.