Il marketplace professionale dedicato all’industria creativa e alle tecnologie immersive vedrà oltre quaranta operatori provenienti da venti Paesi per favorire nuove collaborazioni tra realtà locali e player esteri, dando vita ad opportunità di business inedite
Sono molteplici le iniziative attraverso cui alcune città possono rafforzare il proprio peso a livello internazionale e altrettante quelle in cui la city diplomacy mostra i suoi effetti più interessanti. In questo quadro Roma continua ad imporsi come punto d’incontro tra istituzioni, imprese e creator, soprattutto grazie ad eventi capaci di attrarre professionisti, investitori e operatori culturali da ogni parte del pianeta, consolidandosi, quindi, come laboratorio di innovazione e crocevia di relazioni economiche e culturali. Ne è una dimostrazione la prossima edizione di Agorà, il marketplace dedicato all’industria creativa e alle tecnologie immersive, che avrà luogo i prossimi 9 e 10 luglio proprio nella Capitale.
Inserito nel programma di Videocittà, l’evento è pensato per mettere in contatto aziende italiane, studi creativi e operatori esteri interessati alle nuove frontiere dell’innovazione audiovisiva e delle esperienze digitali interattive, proponendosi come punto di confronto diretto fra domanda e offerta per dare il via a partnership oltre i nostri confini.
Un dialogo internazionale fra arte, tecnologia e impresa nel cuore di Roma
La crescente diffusione di manifestazioni di questo tipo riflette l’importanza che la creatività digitale sta acquisendo. Dalle installazioni immersive alla realtà virtuale, passando per il videomapping e le produzioni audiovisive realizzate con motori grafici in tempo reale, le applicazioni di suddette tecnologie sono ormai parte integrante non solo dell’industria culturale, ma anche e soprattutto della comunicazione, del turismo, della formazione e dei grandi eventi. Un contesto in cui le imprese italiane si stanno distinguendo in maniera particolare, grazie alla loro capacità di trasformare ricerca tecnologica e qualità creativa in progetti competitivi, e in cui l’iniziativa di Agorà si inserisce alla perfezione, con l’intento di valorizzare il know-how italiano nel settore.
Sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE-Agenzia, l’edizione 2026 riunirà sotto la direzione di Guido Pietro Airoldi oltre quaranta delegati provenienti da venti Paesi distribuiti su cinque continenti, offrendo alle realtà imprenditoriali nostrane selezionate la possibilità di presentare i propri progetti a potenziali clienti, partner o investitori. A tal proposito, fra gli ospiti attesi figurano istituzioni culturali, festival e organizzazioni di primo piano come teamLab dal Giappone, il Barbican Centre di Londra e Qatar Museums, oltre alle piattaforme dedicate all’innovazione Sónar+D e MUTEK.
Stando alle prime informazioni disponibili, le presentazioni, che avverranno all’Hilton Hotel dell’Eur, saranno articolate in due percorsi distinti: “Inspirations from the World“, dedicato agli scenari internazionali, e “Italian Excellences“, che metterà in risalto i lavori locali più rappresentativi, dalle grandi produzioni per eventi internazionali alle installazioni artistiche ad alto contenuto tecnologico. E a rafforzare ulteriormente il dialogo con il mercato contribuirà anche la presenza di Filmmaster, partner strategico di Agorà.
Si tratterà, dunque, di due giorni che potranno rivelarsi utili non soltanto per stringere nuove collaborazioni, ma prima di ogni altra cosa per comprendere la direzione verso cui si sta muovendo un ambito destinato ad incidere sempre di più sull’apparato industriale, culturale e comunicativo.

