Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » I ciclisti romani pronti per l’Eroica. Bici d’epoca, una corsa d’altri tempi

I ciclisti romani pronti per l’Eroica. Bici d’epoca, una corsa d’altri tempi

Ci si allena anche sotto l’acqua per non arrivare impreparati al via. Termometro della passione è il web: sono centinaia i siti dove si parla di “Eroica” ed impazza il mercato di accessori vintage, dalle maglie alle borracce. Claudio Marinangeli ha scelto Affaritaliani.it per raccontare come è nata questa sfida. E da quest’anno c’è il piano antifurbetti: controlli su tutto il percorso e guai a chi sostituisce la sua due ruote con una moderna mountain bike. LA GALLERY

di Marcello Aranci

In sella a bici d’epoca, senza paura di sfidare il freddo e gli acquazzoni dell’autunno. A Roma è febbre da “Eroica”. Manca poco al 6 ottobre quando i ciclisti si troveranno al via di una delle manifestazioni più importanti e spettacolari del suo genere. E’ necessario però arrivare fino nel cuore della Toscana per capire cosa spinge tanti romani a prepararsi a questa sfida.

L’eroica è una manifestazione cicloturistica per biciclette d’epoca inventata da Giancarlo Brocci nel 1997. “Il nome lo trovò durante una cena Luigi Agnolin (l’ex arbitro, ndr) mentre il nostro progetto prendeva corpo – racconta Claudio Marinangeli ad Affaritaliani.it, uno degli organizzatori dell’evento e socio storico fin dagli esordi – La nostra idea era quella di creare una manifestazione di cicloturismo d’epoca e possiamo dire di esserci riusciti. Anzi, in un certo senso, abbiamo fatto scuola e oggi il nostro regolamento è copiato in tutte le manifestazioni simili”. C’è una punta d’orgoglio nelle parole di Marinangeli, e non ha torto, perché oggi il brand “l’eroica” è un marchio internazionale famoso in tutto il mondo, addirittura esportato in Giappone.
“L’eroica è una passeggiata in quel triangolo meraviglioso racchiuso tra Arezzo, Siena e Firenze – prosegue Marinageli – il cuore della Toscana in tutto il suo splendore attraversato con le due ruote assolutamente d’epoca e in nostro regolamento parla chiaro: solo bici prima del 1987 e con determinate caratteristiche che vengono descritte nel dettaglio. La stragrande maggioranza delle 5.400 persone iscritte lo scorso anno, hanno raccolto in pieno lo spirito dell’Eroica, tuttavia siamo stati costretti a squalificare qualche furbetto che cominciava con la bici d’epoca e la sostituiva magari con un mountain  bike e a pochi metri dal traguardo si riprendeva la sua bici storica. Quest’anno abbiamo intensificato i controlli anche durante il percorso proprio perché la nostra non è una gara ma un momento d’incontro alla scoperta delle cose belle. In tal senso anche i nostri punti ristoro rappresentano un importante momento conviviale, con salsicce e ribollita, in un allegro trionfo dello spirito di non competizione che la maggior parte dei partecipanti apprezza e condivide.”
Intanto a Roma si pedala anche sotto l’acqua e sono centinaia i Romani che parteciperanno e si allenano per non arrivare impreparati. Termometro della passione è il web: sono centinaia i siti dove si parla di “Eroica” e su Ebay impazza il mercato di accessori vintage, dalle maglie alle borracce. Nel 1997, anno in cui l’avventura “Eroica” ebbe inizio, gli iscritti alla manifestazione erano 92. Oggi, in 36 ore dall’apertura dell’iscrizione online si era già raggiunto il numero di 3600, costringendo gli organizzatori ad organizzare un sorteggio con un notaio, per attestare il numero di partecipanti ad un massimo di 5.200.
Ma l’eroica non è solo sport, è molto di più: oltre un quarto dei partecipanti vengono da tutto il mondo a scoprire ed apprezzare il nostro Paese per innamorarsi di quello stile di vita che molto spesso noi italiani dimentichiamo di possedere. Per questo  l’Eroica non è più il banale made in Italy, ma è il sogno troppo spesso perduto e trascurato di un “Italian Life”.