di Luigia Luciani
Al triplice fischio Keita con una doccia gelata, gli placa i bollenti spiriti. E’ lui l’eroe del Barbera. E’ lui, almeno per una sera, l’eroe della Lazio. Il serbo con la sua tripletta, ha risollevato la squadra dal pantano di bassissima classifica e ha lasciato i padroni di casa a tre punti. Gli stessi che alla vigilia della partenza per la Sicilia, facevano già annusare dalle parti di Formello, aria di crisi.
“Sono molto contento per questi tre gol. E’ una grande vittoria, un bel segnale: ne avevamo bisogno. E sono molto contento per la squadra perché abbiamo giocato con cattiveria e intensità”. Questa la giustificata soddisfazione del protagonista assoluto di Palermo-Lazio, che dopo le due sconfitte consecutive, sentiva, come i suoi compagni la necessità di trovare presto nuove soluzioni e nuove vittorie. E se Lotito aveva tuonato di recente, nella pancia dell’Olimpico, al termine del postpartita a Palermo, mostra di nuovo soddisfazione per il gruppo Lazio, al quale manda un chiaro messaggio: ”Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo, poi la squadra ha preso le misure. E’ uscita una formazione compatta che ha meritato la vittoria. Tutto il gruppo aspettava questo momento. Djordjevic? L’abbiamo preso conoscendo le sue caratteristiche. Ha qualità e gioca per la squadra. Con Klose in organico serviva anche uno come lui. I consigli? La squadra non deve essere leziosa: ci ho parlato, bisogna giocare bene e portare a casa il risultato. Mi auguro che l’abbiano capito.”
Dunque meglio il cinismo evitando quanto più possibile di essere leziosi. Ovvero? Meglio vincere intanto, (se poi si vince sempre 4-0 meglio così) al bel gioco, alla mentalità che tanto vuol costruire Pioli, ci si penserà strada facendo, come canterebbe Claudio Baglioni. E alla fine dei 90 minuti anche lo stesso allenatore della Lazio indica la sua di strada “Si può dire che abbiamo avuto una prestazione tonica, siamo stati tosti. Questa è la base, dopo vengono fuori la tecnica e il talento. Continueremo per centrare l’Europa.”
Imperativo per raggiungere l’obiettivo: sistemare la classifica in modo coerente ed aggiungere elementi, come cattiveria e determinazione, in ogni partita che si giocherà. A cominciare dalla prossima. All’insegna del motto della curva nord “Avanti Lazio”.




