Doppio guasto tecnico nel giro di poche ore sulle direttrici via Cassino e via Formia. Alta Velocità, Intercity e Regionali accumulano ritardi fino a 90 minuti, con cancellazioni e limitazioni di percorso. E il caos arriva dopo i disagi già registrati nella giornata di ieri.
Un risveglio da incubo per chi viaggia
Altro che partenza sprint. Per migliaia di pendolari e viaggiatori il primo lunedì della settimana si è trasformato nell’ennesima maratona della pazienza. La linea ferroviaria tra Roma e Napoli è stata infatti colpita da una serie di guasti tecnici che hanno provocato un effetto domino su Alta Velocità, Intercity e treni Regionali, con ritardi arrivati fino a 90 minuti.
Il primo problema si è verificato poco dopo le 4 del mattino sulla direttrice Roma-Napoli via Cassino, tra Maddaloni e Caserta. Un’anomalia agli impianti ferroviari ha costretto i tecnici a intervenire immediatamente, rallentando pesantemente la circolazione proprio nelle ore in cui iniziano a muoversi i primi convogli della giornata. Solo intorno alle 6.30 la situazione è tornata gradualmente sotto controllo, ma ormai il ritardo accumulato si era già propagato lungo tutta la rete.
Non bastave un guasto, arriva pure il bis
Quando sembrava che l’emergenza fosse ormai alle spalle, un secondo inconveniente ha complicato ulteriormente la mattinata. Questa volta il problema si è verificato nei pressi di Torricola, alle porte di Roma, lungo la linea via Formia. Per circa mezz’ora la circolazione è stata rallentata, con nuovi disagi per Intercity e Regionali e ritardi che hanno raggiunto i 45 minuti. Alcuni treni hanno inoltre subito cancellazioni o limitazioni del percorso, costringendo molti passeggeri a riorganizzare i propri spostamenti all’ultimo momento.
La sensazione, per chi ogni giorno affida i propri orari ai binari, è quella di un copione già visto. E non è soltanto una percezione: appena ventiquattr’ore prima, nella giornata di domenica, la linea Alta Velocità aveva già fatto registrare rallentamenti in prossimità di Roma Prenestina, con convogli arrivati a destinazione fino a 40 minuti oltre l’orario previsto. Due giornate consecutive di disagi che riaccendono il malumore dei pendolari. Perché i guasti tecnici possono essere imprevedibili, ma quando diventano una costante il rischio è che la puntualità finisca per essere l’unico treno davvero difficile da prendere.

