Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Onorato e Renzi, la partita si gioca in mezzo al campo largo

Onorato e Renzi, la partita si gioca in mezzo al campo largo

Il leader di Italia Viva e il fondatore di Progetto Civico italiano ago della bilancia delle alleanze in seno al centrosinistra a caccia di unità

Onorato e Renzi, la partita si gioca in mezzo al campo largo
Alessandro Onorato

Il terreno di gioco politico è ampio, ma non abbastanza per contenere le varie anime che lo compongono e chi, per scelta o per volontà di chi ha portato il pallone (PD, M5S e AVS), ne è rimasto fuori. Il nodo è al centro: la collocazione riformista fatica a trovare spazio e non è detto che se lo voglia andare a cercare. Ogni riferimento al Progetto Civico Italiano e a Italia Viva non è casuale. Fermo restando che anche Azione, prima o poi, dovrà decidere da che parte stare.

Conte, Schlein e la partita del centro: interessi e idee diverse

Elly Schlein rischia di infilarsi in un vicolo cieco. Il campo largo in generale e il PD in particolare, hanno bisogno dei moderati: senza i voti al centro, non c’è consenso sufficiente per governare. La segretaria ne ha preso atto, ma deve vincere le resistenze di Giuseppe Conte. Il Movimento Cinque Stelle non ha alcun interesse né voglia di aprire a Matteo Renzi, mentre è più possibilista su un eventuale partecipazione del PCI. Aprire a Progetto Civico e chiudere le porte a Italia Viva è però un’evidente contraddizione. Se il problema fosse davvero il concetto di centro, lo steccato intorno al campo largo dovrebbe essere invalicabile per entrambi. Chi maligna, evidenzia l’idiosincrasia dell’avvocato del popolo verso Matteo Renzi. Un problema personale, più che politico.

Il Pd a caccia di alleanze, Onorato alla finestra

Elly Schlein rincorre con feroce ostinazione l’unità. Nell’ultima direzione nazionale, la segretaria del PD ha rinnovato la proposta di unire componenti riformiste e progressiste, ma la buona volontà cozza con le correnti direzionali dentro e fuori il Nazareno che sbattono i tentativi di conciliazione un po’ al centro e molto più spesso a sinistra. Nel frattempo, Renzi e Onorato viaggiano verso un percorso diverso. Il leader del neonato PCI non crede nel “terzopolismo”, ma apre anche a + Europa, forte dell’amicizia con Riccardo Magi risalente ai primi mandati in Campidoglio. Una scelta opportunistica. Con o senza campo largo, Magi e Onorato insieme sbarcherebbero il lunario:  il 3% è sufficiente a superare lo sbarramento è alla portata. Per la serie: intanto si entra a Montecitorio, poi si decide con chi allargare la compagnia.

Un campo largo ancora incompleto: Renzi viaggia da solo

Matteo Renzi è straordinariamente a suo agio nel ruolo di interlocutore problematico anche perché è in una posizione di forza. È vero che Italia Viva non sarà la quarta gamba del campo largo. Altrettanto innegabile che il partito dell’ex premier, per quanto minore in termini di consensi e  percentuali, abbia un peso specifico enorme in una competizione elettorale così equilibrata da rendere ogni voto potenzialmente in grado di spostare gli equilibri. Con queste permesse, la  collocazione della “casa riformista” è il vero rebus da risolvere per Conte in primis. Al netto dei personalismi, il leader del M5S si prenderà la responsabilità di tenere pubblicamente fuori Renzi dal campo largo con la consapevolezza che una sconfitta potrebbe essergli rinfacciata un’ora dopo?