La terra, la manualità e il fuoco tornano protagonisti nel borgo di Castelnuovo di Porto con la seconda edizione del Festival della Ceramica, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Dalle ore 10, le vie del centro storico, piazza Vittorio Veneto e piazza della Castelluzza diventeranno un laboratorio dinamico a cielo aperto. La manifestazione punta ad unire la cultura artigianale contemporanea, la valorizzazione del paesaggio e le eccellenze enogastronomiche locali, proponendo un modello di attrazione turistica ed economica radicato nel patrimonio culturale del territorio.
Oltre 25 artigiani e dimostrazioni dal vivo nelle piazze
Il fulcro operativo dell’evento sarà rappresentato dal mercato dell’artigianato, con la presenza di oltre 25 artigiane e artigiani. L’iniziativa offre al pubblico la possibilità di interagire direttamente con i maestri ceramisti e osservare dal vivo i segreti delle diverse fasi di lavorazione. Le piazze principali si trasformeranno così in spazi operativi di condivisione e sperimentazione, alternando workshop ad accessibili sessioni di dimostrazione pratica per visitatori e appassionati.
La mostra Abitare la Terra a Rocca Colonna
Il percorso culturale trova un momento centrale nella prestigiosa cornice di Rocca Colonna, dove sabato alle ore 11 verrà inaugurata la mostra intitolata Abitare la Terra. L’esposizione sviluppa un dialogo strutturato tra passato e presente, accostando reperti storici medievali e rinascimentali del luogo ad opere contemporanee. Le creazioni degli artisti d’oggi sono state realizzate impiegando argille locali estratte sul campo, trasformando la materia prima in un veicolo di memoria storica e innovazione estetica.
Cottura Raku, laboratori e caccia all’argilla nel paesaggio
Ricco anche il programma delle attività pratiche. Tra i momenti più spettacolari spicca la cottura Raku curata dal ceramista Battista Rea, prevista per il pomeriggio di sabato alle 15 e replicata domenica, dove il pubblico potrà assistere al fascino del fuoco e della riduzione dell’ossigeno sui manufatti. Il programma include laboratori di decorazione e creazione per adulti e bambini, oltre alle escursioni guidate da Luigi Perini alla ricerca delle argille selvatiche verso la zona della Femminella. La due giorni si completerà con l’enogastronomia locale: in piazza saranno allestite degustazioni di miele, vino e olio, affiancate dai banchi della Pro Loco con le tradizionali stroppe, la tipica pasta artigianale del paese.


