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Piano casa, dietrofront di Zingaretti. No maxiemendamento. Sarà tour de force

Saranno cinque gli emendamenti alla proposta di legge 75 presentati dalla Giunta, affiancati ai 70-80 subemendamenti dell’opposizione che assorbono tutto ciò che è stato finora approvato. In nottata l’approvazione del testo

Dopo ore di incontri, dibattiti e riunioni ufficiali e ufficiose, tramonta la soluzione del maxiemendamento unico, che la Giunta ha ritirato, presentando al suo posto cinque emendamenti alla proposta di legge 75 e una riformulazione del titolo. La seduta è stata quindi sospesa per dare ai gruppi consiliari un’ora e mezza di tempo per la presentazione dei subemendamenti. In nottata l’approvazione del testo. L’assessore regionale alle Politiche del Territorio, Michele Civita ha quindi auspicato che, su questi cinque emendamenti, “si possa aprire un dibattito aspro ma costruttivo”.

L’opposizione presenterà circa 70-80 subemendamenti ai cinque correttivi presentati dalla Giunta, che, in sostanza, assorbono tutto ciò che è stato finora approvato e rispecchiano il contenuto del maxiemendamento ritirato, ad eccezione della data della proroga, che nel testo è stata spostata di cinque mesi (dal 31 luglio al 31 dicembre 2016).

“Mi auguro che l’assessore voglia tener conto della complessità del tema e voglia aprire una discussione su ogni singolo emendamento”, la replica in Aula del leader de La Destra, Francesco Storace. “Noi ci adeguiamo ai lavori che avete stabilito durante la capigruppo – ha aggiunto il consigliere del M5s Valentina Corrado – ma lo spacchettamento in cinque parti del maxiemendamento non cancella gravità di quanto accaduto ieri”.