Una spinta decisa al tessuto produttivo locale, con lo sguardo fermo sul futuro industriale, tecnologico e sostenibile del territorio. La Regione Lazio si prepara a delineare le prossime tappe per lo sviluppo economico con l’evento “Il Lazio che Cresce 2026 – La Regione per lo sviluppo delle Imprese”, in programma mercoledì 15 luglio alle ore 19:00 nel Museo dell’Ara Pacis a Roma.
Sul palco salirà la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli (nella foto), per fare il punto su un anno di riforme e investimenti strategici, ma soprattutto per tracciare la rotta e presentare i nuovi bandi del Programma Regionale FESR 2021-2027.

Il bilancio: mezzo miliardo di euro per la competitività
L’appuntamento di metà luglio rappresenta il momento della verità per misurare la capacità di spesa e l’efficacia delle misure già messe in campo dalla giunta guidata da Francesco Rocca. I numeri dicono che la macchina guidata da Angelilli viaggia a pieni giri.
Solo nell’ultimo anno, la Pisana ha attivato un piano di circa mezzo miliardo di euro di investimenti complessivi, traducendolo in contributi finanziari per 310 milioni di euro e agevolazioni a fondo perduto per circa 200 milioni di euro. Si tratta di risorse che hanno toccato da vicino la transizione energetica, con il recente annuncio di 120 milioni di euro destinati a innovazione energetica e sostenibilità, il rilancio del settore artigiano e il potenziamento dei servizi tecnologici.
Il cuore dell’incontro del 15 luglio, organizzato in collaborazione con Lazio Innova, sarà però il pacchetto di nuove misure mirate alle Piccole e Medie Imprese, all’ecosistema delle startup e al mondo della ricerca. I nuovi bandi FESR in arrivo si concentreranno su tre direttrici fondamentali per mantenere alta la competitività del Lazio in Italia e in Europa.
Innovazione e mercati esteri: i pilastri della Roadmap 2026
In primo luogo, si punterà sul rafforzamento dell’innovazione attraverso il consolidamento delle filiere produttive ad alto tasso tecnologico, in settori chiave come l’aerospazio, la difesa e le scienze della vita, favorendo il trasferimento tecnologico dalle università al tessuto industriale. Parallelamente, l’internazionalizzazione riceverà una forte spinta grazie a nuovi voucher e linee di finanziamento studiati appositamente per accompagnare le PMI laziali sui mercati esteri e consolidare l’export. Infine, la competitività passerà per il supporto alle nuove competenze e al capitale di rischio, con finestre ad hoc come l’atteso avviso pubblico per le attività professionali dei giovani e lo strumento STEP per le tecnologie critiche.
L’obiettivo strategico della Regione è chiaro: creare un ecosistema connesso in cui grandi player industriali, microimprese e mondo accademico facciano squadra.
Come ricordato di recente dalla stessa vicepresidente Angelilli, il dialogo costante e la capacità di capitalizzare i fondi europei restano l’unica vera leva per posizionare il Lazio come hub di riferimento per l’innovazione e la transizione industriale nel Mediterraneo. L’evento si aprirà alle 19:00 e si chiuderà con una sessione di networking tra istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori, per tradurre immediatamente le linee guida politiche in opportunità operative.

