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Calcio, mondiale ogni due anni? Scoppia una nuova guerra nel pallone-business

Mondiali di calcio ogni due anni? Dopo quella per la Superlega, scoppia un’altra guerra tra il Presidente Uefa Aleksander Ceferin e i potenti del pallone planetario

Non si è ancora sopito l’eco della battaglia che ha opposto la Uefa di Aleksander Ceferin ai club promotori della discussa Superlega, che subito il pallone viene travolto da un’altra “guerra” non meno cruenta, per gli enormi interessi che ci sono in ballo.

Il casus belli questa volta è la Coppa del Mondo, che da sempre si disputa ogni quattro anni e che ora la Fifa vorrebbe far giocare ogni due. Il Presidente svizzero Gianni Infantino è molto convinto dell’idea, sulla quale afferma di avere l’appoggio “dell’88% delle federazioni”. Da qui l’idea di avviare uno studio di fattibilità per arrivare ad accorciare l’intervallo tra un’edizione e l’altra. 

Un ruolo determinante lo sta giocando Arsene Wenger, a capo dello sviluppo del calcio mondiale per la Fifa: “La nostra missione è quella di migliorare la qualità della competizione a livello mondiale – spiega l’ex allenatore dell'Arsenal - Una delle preoccupazioni principali è il numero delle partite, si gioca troppo. Vogliamo gare che abbiano un significato maggiore, vogliamo focalizzarci sulla qualità e non sulla quantità. Meno partite, meno competizioni e il nostro piano prevede meno stop and go per le nazionali, una o due finestre per le qualificazioni, meno trasferte e più riposo per i calciatori".

Il piano, quindi, prevede una profonda riorganizzazione del calendario internazionale, a partire dal 2024: “166 Paesi ci hanno chiesto di organizzare il Mondiale ogni due anni. Vediamo se si potrà cambiare o no perché siamo in una democrazia, ma sono convinto che il mio piano sia quello giusto", spiega Wenger da Doha, dove è in corso la presentazione del programma “Il calcio del domani”.

Nei progetti di Infantino e Wenger, le stagioni calcistiche del futuro dovranno essere compresse in 10 mesi molto intensi. Dopo un mese di riposo, i calciatori tornerebbero ad allenarsi in vista della stagione successiva, il cui inizio è previsto tra agosto e settembre. Le attività delle nazionali dovrebbero essere racchiuse in due “finestre”, probabilmente ad ottobre e a marzo. La Fifa pensa anche al Mondiale per Club, che si dovrebbe disputare in inverno con 24 partecipanti, mentre la Coppa del Mondo per nazionali si giocherebbe in estate, alternandosi con i tornei continentali.  

L’idea non piace per nulla a Ceferin, che minaccia un clamoroso strappo da parte delle nazionali europee: "Possiamo anche decidere di non giocare”, ha detto in un un’intervista al quotidiano britannico The Times. "Per quanto ne so, anche i sudamericani sono sulla stessa linea. Quindi buona fortuna con un Mondiale del genere", ha aggiunto. "Penso che non accadrà mai perché è contrario ai principi fondamentali del calcio. Giocare ogni estate un torneo di un mese, per i giocatori sarebbe massacrante. Se è ogni due anni si scontra con i Mondiali femminili e con il torneo olimpico di calcio”.

"Il valore del Mondiale è grande proprio perché si gioca ogni quattro anni, lo aspetti, è come le Olimpiadi, è un grande evento. Non vedo le nostre federazioni supportarlo. Spero che tornino in sé, perché non vedo il senso. Non hanno chiamato e non ho ricevuto una lettera o altro. L'ho solo letto sui media", ha concluso Ceferin.

Nuovi venti di guerra spirano sullo sport più popolare (e ricco) del mondo.

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