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Giorgia Rossi: "Ammiro Ilaria D’Amico per stile ed eleganza. Io e Diletta Leotta a Dazn? Un bel duo"
Diletta Leotta - Giorgia Rossi (Lapresse)

Giorgia Rossi inizia la sua nuova avventura a Dazn dopo otto anni a Mediaset.

E' uno dei nuovi volti della super squadra presentata in queste ore che vede anche gli innesti di Marco Cattaneo e degli opininisti Massimo Ambrosini, Alessandro Matri, Giampaolo Pazzini, Riccardo Montolivo e Andrea Barzagli. La piattaforma online è pronta per un triennio in cui trasmetterà tutta la serie A, partita per partita (7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva ogni giornata).

Aspettando l'inizio della stagione, Giorgia Rossi si racconta ai microfoni di Affaritaliani.it.

giorgia rossi daznGiorgia Rossi (Lapresse)
 

Otto anni a Mediaset, che ricordi porti con te ora che sta per iniziare questa nuova avventura a Dazn?
"Anni bellissimi, intensi. Inaspettati per me. Lascio un ricordo più che positivo, mi sono divertita tantissimo, ho avuto la possibilità di fare di tutto. Dal Mondiale – che è stato l’exploit per la mia carriera – alla Champions League in chiaro sui campi, la serie A quando c’era Premium…  Di esperienze ne ho fatte tantissime, l’ultima a Pressing che la sentivo un po’ una mia creatura. Lascio tanti amici e grandi professionisti. Però mi porto con me un bagaglio di esperienza non indifferente e ringrazierò sempre per questo Mediaset”

Che Giorgia Rossi vedremo a Dazn?
“Forse, da un certo punto di vista, diversa, matura, ma forse più leggera. Perché proprio questa spensieratezza e leggerezza credo che siano l’anima di Dazn e io mi ci ritrovo molto: sono piena di idee e voglia di condividerle con la squadra, con il gruppo. Per me questo diventa il punto di partenza per costruire qualcosa di importante”

Il calcio è sempre è più donna…
“Sì, è una cosa bellissima. Ho apprezzato sin dal primo minuto, da parte di Dazn, Ughetta Ercolano (SVP di DAZN Italia e Spagna, ndr), Veronica Diquattro (Chief Customer Innovation Officer di Dazn, ndr) questa voglia di lavorare con le donne, con professioniste che possano dare qualcosa in più, sdoganare i vecchi retaggi legati la maschilismo nel calcio. E a far capire che noi ci siamo. Che siamo forti. E unite”

13237789 largeDazn, Veronica Diquattro e Ughetta Ercolano (foto Lapresse)

In che ruolo ti vedresti in campo?
“A me piace attaccare, non sono capace di giocare in difesa (ride, ndr). Se no, non sarei passata a Dazn”

Chi è la giornalista sportiva a cui più ti sei ispirata?
“Credo di essermi contaminata con tante giornaliste del passato. Certamente quando avevo 14 anni seguivo Ilaria D’Amico, che vedevo in onda tutte le domeniche per la serie A. Di lei ho apprezzato moltissimo la dialettica, l’eleganza, lo stile che l’ha sempre contraddistinta negli anni. Poi credo che di professioniste brave ce ne siano tantissime: da Paola Ferrari ad Anna Billò... ma ce ne sono diverse. Non siamo in poche come forse spesso viene sottolineato o si pensa”

E tra gli uomini?
“In passato avevo detto Marco Cattaneo. E adesso me lo ritrovo in squadra. Avevo fatto un’intervista post Mondiale, lui mi scrisse un messaggio e io gli risposi ‘Marco è la verità, l’ho sempre pensato’”


Il tuo rapporto con Diletta Leotta con cui condividerai la prossima stagione a Dazn?
“L’ho conosciuta ieri, La cosa che mi sorprendeva è che si parlasse di noi come due rivali, in realtà lei non mi conosceva e io non la conoscevo. Non avevamo i numeri di telefono e non ci siamo mai dette nulla di male. Abbiamo fatto due percorsi diversi. Io la stimo molto, ha delle caratteristiche non indifferenti anche nel modo di porsi davanti alla telecamera. E comunque, perché no? Lei può imparare qualcosa da me, io posso imparare qualcosa da lei: possiamo creare un bel duo”

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