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Diletta Leotta a tutto campo: Dazn, la scaramanzia per Italia-Inghilterra, la croce che porta e... Intervista
Diletta Leotta

Dazn dà il via a una nuova era calcistica: dal 2021 al 2024 trasmetterà la serie A con 7 partite in esclusiva ogni turno (più 3 in co-esclusiva con Sky) e Diletta Leotta è sempre più la star della piattaforma online. Lei che fu il volto dello sbarco in Italia tre anni fa e che ormai si è consacrata come "regina" del calcio italiano.

Aspettando l'inizio del campionato, la conduttrice e showgirl siciliana si racconta in questa intervista ad Affaritaliani.it.

Diletta, ormai sei una veterana di Dazn, c’eri tre anni fa quando sbarcò in Italia e oggi parte il countdown verso un triennio importante. Cos'è cambiato in questo lasso di tempo?
“Siamo cresciuti insieme io e Dazn. Quello che non è cambiato è sicuramente l’entusiamo. C’è sempre stato, c’era anche il primo giorno quando io e Paolo Maldini cercavamo di spiegare come si pronuncia Dazn. E oggi ci sono  tutti i volti nuovi che sono arrivati (da Max Ambrosini a Giorgia Rossi, passando per Marco Cattaneo, Barzagli, Matri, Pazzini e Montolivo, che si sono aggiunti alla squadra degli opinionisti, ndr) portano quella carica e si aggiunge a quella di noi veterani che abbiamo costruito piano piano, anno dopo anno, le fondamenta di questa casa che finalmente spalanca le porte a grandi professionisti e professioniste”

C’è una giornalista a cui ti sei ispirata in questi anni?
“Non saprei scegliere un nome perché la cosa che mi è sempre piaciuta è essere me stessa, quello che ho sempre fatto era puntare sulla mia personalità. Ho preso ispirazione dalle tante donne che pian piano si sono fatte spazio nel mondo del calcio. E ora il fatto che siamo sempre di più mi rende molto orgogliosa”

Il calcio è sempre più donna…
“Sì. Lo dimostra anche il lavoro che stiamo facendo all’interno di Dazn. Non soltanto il calcio, un po’ tutte le aziende. A Dazn siamo il 40% di donne assunte e l’obiettivo diceva Veronica (Diquattro, l’ad della piattaforma, ndr) è di arrivare al 50%. C’è una maggiore presenza femminile non solo nel racconto del calcio, ma proprio come protagoniste delle partite e della serie A”

Sì è parlato spesso della tua rivalità con Giorgia Rossi, nuovo volto di Dazn. Ma lei ci raccontava che in realtà non vi conoscevate neppure
“Ci siamo conosciute ieri, abbiamo fatto un piacevolissimo pranzo. In realtà a volte è più una questione sociale, creare la rivalità che accende discussioni inutili. Si creano spesso le rivalità tra le donne, non capisco perché. Tra gli uomini è più raro che questa cosa accada. Ed è un peccato perché non c’è nessuna rivalità. Il messaggio è molto chiaro, far capire che non ne deve rimanere una sola ma bisogna essere sempre di più”


In questi tre anni di Dazn tu sei diventata sempre più stella non solo del calcio, ma anche dello spettacolo. Non si possono dimenticare le tue partecipazioni a Sanremo…
“A Dazn devo tutto perché a livello professionale sono cresciuta moltissimo, non soltanto a livello di dirette e di gestione dell’imprevisto, ma anche per la possibilità di confrontarsi con persone come Mourinho, Cristiano Ronaldo… arrivare a parlare e fare una chiacchierata con loro, far uscire anche l’aspetto più umano rispetto a quello dell’allenatore e del calciatore per me è stato un banco di prova importantissimo. Sono cresciuta professionalmente, ma anche a livello umano. Un’altra cosa che ha condizionato questa crescita è anche l’anno e mezzo che abbiamo vissuto: raccontare il calcio senza il pubblico… era come se mancassero gli attori principali di una partita. E colmare quel vuoto è stato proprio faticoso”

Come hai vissuto la pandemia?
“Il lavoro mi ha tenuto viva al 100% perché il calcio si è fermato, ma la radio no (conduce 105 Take Away con Daniele Battaglia ogni giorno dal lunedì al venerdì a mezzogiorno, ndr) e quindi avevo ogni giorno quella sensazione di prepararmi e andare a lavorare. E’ stato un periodo lungo e mi auguro che attraverso i vaccini finalmente si possa mettere un punto a questa situazione perché ancora sento gli strascichi addosso di questo anno e mezzo che è stato molto pesante”

Momento più duro?
“Dopo la scorsa estate perché lì avevamo tutti la sensazione che … ‘ok non è possibile che dobbiamo continuare così’. Invece sì. E l’inverno è stato abbastanza faticoso. L’idea di stare a Milano, chiusa a casa da sola e non avere neanche la possibilità di svagarsi minimamente… Ed era una situazione tragica dal punto di vista sanitario, cosa che condizionava moltissimo il ‘sentiment’ di una giornata. Mancava quella leggerezza, una cena con un’amica, un incontro… cose che potevano dare quella sensazione di normalità. La normalità è quello che mi è mancato di più”

Da Mourinho a Ronaldo… un personaggio dello sport che vorresti intervistare?
“Non posso spoilerare niente perché stiamo preparando ‘Linea Diletta’ (su Dazn, ndr), ma ce ne sono tanti interessanti. Sicuramente ora mi verrebbe da dire Mancini, ma Roberto l’ho già intervistato. Con lui la chiacchierata è stata bellissima perché mi ha portato a giocare a paddle ed è stato molto divertente perché anche se giocavamo, anche sudati lui aveva un’eleganza. E’ stato straordinario confrontarmi con lui. Mi piacerebbe parlare con lui qualora…”


E qui Diletta scaramanticamente si blocca e fa gli scongiuri (guarda il video) in vista della finale di Euro 2020 che vedrà impegnata la nazionale azzurra allenata dal Mancio in finale contro l’Inghilterra e Wembley domenica 11 luglio alle 21.

“Un programma che sogni di fare?
Siamo al lavoro su tante cose, abbiamo abbastanza carta bianca. Avendo tutta la serie A possiamo creare dei contenuti molto interessanti. A breve ci metteremo al lavoro su nuovi format e cercherò di metterci dentro tutti i miei sogni impossibili. E spero si possano realizzare”

Non solo Dazn. A Sanremo hai comunicato al pubblico un’altra parte di te, sei stata protagonista anche di un monologo sulla bellezza molto forte e apprezzato. E’ cambiato il tuo rapporto con il pubblico?
“Certo perché è anche una questione di quello che tu hai la possibilità di fare e comunicare. Se fai il calcio devi comunicare in un certo modo, su un palcoscenico come Sanremo hai la possibilità di aprirti a un mondo completamente diverso. Ogni cosa che ho fatto e farò sarà sempre rivolta a un pubblico diverso. Ora per esempio uscirà il film con Alessandro Siani e quello sarà un altro modo per conoscere un aspetto di me che… neanche io conoscevo. Anche io sto imparando a conoscermi, mettendomi alla prova su tante cose diverse che poi arrivano a un pubblico eterogeneo. E’ la sfida più divertente”

Ci racconti la croce che hai indosso (guarda qui il video)?
“Me l’ha regalata la madre di un mio amico, mi ha fatto questa sorpresa. E' stata super carina. Quando me l'ha data l'ho messa subito anche perché c'è una D. Non la tolgo mai…”

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