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Handanovic salva, ma l'Inter cresce. Gli uomini di Conte ottengono la quinta vittoria consecutiva contro un avversario tradizionalmente ostico, soprattutto a San Siro. E lo fanno in una partita a due volti, dove nel primo tempo il portiere nerazzurro si traveste da Superman e una ripresa nella quale l'attuale capolista mostra grande personalità senza comunque riuscire a sferrare il colpo del ko. 

INTER-LAZIO: LE SCELTE DI CONTE E INZAGHI

Molte le sorprese rispetto a quanto ci si aspettava alla vigilia du entrambi i fronti. Antonio Conte tiene inizialmente fuori Sensi, uno dei più positivi dell'inizio di stagione dell'Inter, e rilancia Vecino con Barella nel trio di centrocampo. Esordio per Biraghi sulla sinistra al posto di Asamoah mentre Politano agisce alle spalle di Lukaku con Vecino trequartista. Tanta qualità nel centrocampo della Lazio, dove oltre a Milinkovic Savic, Parolo e Luis Alberto trova spazio Jony dal primo minuto nell'usuale posizione di Lulic. Ma a fare rumore è l'esclusione dall'inizio di Immobile, che dopo le plateali rimostranze al momento della sostituzione nella partita contro il Parma si siede in panchina per fare posto a Caicedo in coppia con Correa.

INTER-LAZIO: LA CRONACA

L'inizio è frizzante, con Politano che ruba palla a Bastos ma da posizione troppo defilata non riesce a superare Strakosha. Al 15' Handanovic è bravo a uscire basso ad anticipare la conclusione di Caicedo che stava approfittando di un'indecisione di Godin e D'Ambrosio su un pallone alto al limite dell'area nerazzurra. Un minuto più tardi provvidenziale l'intervento di Bastos che toglie il pallone dalla testa di Politano pronto a colpire a pochi metri dalla porta laziale su bel cross dalla sinistra di Lukaku. Al 23' l'Inter passa in vantaggio: bella uscita di palla dalla trequarti difensiva, Vecino serve Biraghi che rientra sul destro e crossa benissimo sul secondo palo dove spunta D'Ambrosio che incorna alle spalle di Strakosha. La Lazio reagisce subito con uno splendido destro a giro di Correa ma Handanovic riesce ad alzare sopra la traversa con una prodezza. La partita è stappata. Al 26' Lukaku avanza indisturbato palla al piede ed esplode un gran diagonale di sinistro che sibila pericolosamente alla sinistra del palo della porta di Strakosha. Tra il 34' e il 35' due clamorose occasioni per i biancocelesti, sempre per Correa: l'argentino prima viene liberato benissimo da Caicedo davanti a Handanovic ma spreca con un tocco sotto che termina fuori, poi colpisce bene in area su suggerimento da sinistra ma il portiere sloveno compie il terzo grande intervento della serata. Allo scadere della prima frazione ancora bravo Handanovic che riesce a bloccare la conclusione di Bastos che si era sganciato in avanti.

Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con una Lazio che cerca il pari a spron battente. Ancora una volta l'occasione capita a Correa che di testa colpisce di poco a lato. Poco dopo bella ripartenza dell'Inter orchestrata da Barella ma il tiro di Vecino viene murato. Al 53' è il momento di Immobile che prende il posto di un Caicedo molto positivo in veste di suggeritore. Al 60', poco dopo l'ingresso di Sensi al posto di Vecino, clamorosa doppia occasione per l'Inter, con Barella che si avventa su un pallone vagante, lo sottrae a Bastos ma, completamente solo, calcia addosso a Strakosha, che riesce a respingere coi piedi anche il tiro di Politano. È un momento di stanca per la Lazio, con l'Inter che controlla meglio del primo tempo ma la gara. Nel giro di pochi minuti Inzaghi cambia sia Luis Alberto sia Milinkovic Savic mandando in campo centrocampisti dalle caratteristiche differenti come Lucas Leiva e Berisha. Conte cambia invece il suo attacco con Lautaro e Sanchez che prendono il posto di Politano e Lukaku. Proprio Lautaro si crea e spreca l'occasione (incredibile) del raddoppio, quando al 92' ruba palla al limite dell'area a Luiz Felipe ma poi spara di destro fuori con Sanchez da solo a porta spalancata.

INTER-LAZIO: LE PAGELLE

Handanovic 8. Un muro invalicabile per la Lazio e il vero top player dell'Inter. Decisivo in quattro occasioni.

Godin 6,5. Indecisione che poteva essere decisiva nel primo tempo, per il resto un'altra gara di grande personalità dopo il derby. Legge sempre la situazione in anticipo rispetto agli altri.

De Vrij 7. Ancora una volta il migliore del forte pacchetto difensivo nerazzurro. Perennemente in giusta posizione, si prende l'ovazione di San Siro con una doppia chiusura con disimpegno d'alta scuola sul finale.

Skriniar 5,5. Correa gli sfugge tre volte, graziato.

D'Ambrosio 7. Dopo le ingenerose critiche per il palo a porta vuota colpito nel derby stavolta fa centro con un grande taglio sul cross di Biraghi. Decisivo.

Barella 7. Netto passo avanti. Nel primo tempo si nota soprattutto in fase di interdizione, nella ripresa anche in fase di costruzione quando passa al centrosinistra, in quella che sembra la sua posizione preferita.

Brozovic 6. Meno brillante rispetto al derby, comunque non deraglia.

Vecino 5,5. Un po' a disagio nella posizione di trequartista, impreciso in fase d'appoggio. Nella ripresa Conte prima lo arretra sul centrodestra e poi lo sostituisce.

Biraghi 6,5. Esordio più che promettente. L'assist del gol è di pregevole fattura ma anche un altro cross nella ripresa non sfruttato dai compagni. Bella sorpresa per Conte che può contare su un uomo in più nelle rotazioni.

Politano 5,5. Molto mobile ma anche evanescente.

Lukaku 6. Un passo avanti, soprattutto a livello fisico, rispetto alle precedenti uscite. In questa occasione meglio in veste di (tentato) assist man che da bomber.

Sensi 6,5. In panchina a sorpresa, protagonista di un buon ingresso in campo.

Lautaro 6. Sempre elettrico. Va a crearsi e fallire una colossale occasione.

Sanchez s.v.

All. Conte 7. Quinta vittoria consecutiva. Un po' fortunato nel primo tempo ma la sua Inter lo segue ciecamente cercando sempre di partire palla a terra da dietro e nella ripresa i nerazzurri non rischiano praticamente più con il solo neo di mancare il raddoppio. Dice giustamente di non guardare la classifica ma costruire continuando a vincere è molto meglio.

Strakosha 6,5

Luiz Felipe 5

Acerbi 6

Bastos 5

Lazzari 5

Milinkovic Savic 6

Parolo 6,5

Luis Alberto 5,5

Jony 5

Correa 6

Caicedo 6,5

Leiva 5

Berisha s.v.

Immobile 5

All. Inzaghi 6

INTER-LAZIO: LE DICHIARAZIONI DI CONTE

"Una vittoria pesante, contro una squadra molto molto forte e ben allenata da Simone Inzaghi. E oggi si è visto, hanno cambiato tanto rispetto al Parma ma con grande qualità". Così Antonio Conte, allenatore dell'Inter, commenta ai microfoni di Sky Sport, la vittoria. "Una partita da dividere in due parti: nel primo tempo siamo partiti aggressivi e con il baricentro alto, loro sono stati bravi a metterci in difficoltà su qualche palla persa nostra. Poi ci siamo abbassati, abbiamo concesso qualcosa ed è stato bravissimo Handanovic che ha fatto delle grandi parate. Nel secondo tempo abbiamo dominato noi, non mi ricordo grandi occasioni della Lazio", ha aggiunto. "Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché dopo il primo tempo non ero contento e di solito nelle difficoltà finisci per naufragare. Invece i ragazzi hanno dimostrato personalità e nel secondo tempo hanno dominato. Oggi non era semplice, abbiamo vinto una partita molto molto difficile", ha ribadito Conte. "Favoriti per lo Scudetto? Non mi muovo di una virgola, oggi abbiamo visto le difficoltà che abbiamo avuto per vincere. Sono cinque vittorie frutto del lavoro e di una mentalità che si sta consolidando. Ma c'è da crescere tanto perchè al primo risultato negativo arriveranno le 'saccagnate'", ha concluso Conte.

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