Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » Sinner-Djokovic a rischio sospensione? Le regole di Wimbledon su tetto e coprifuoco

Sinner-Djokovic a rischio sospensione? Le regole di Wimbledon su tetto e coprifuoco

La sfida non inizierà prima delle 17.30. Alle 23 locali il gioco deve fermarsi, mentre la chiusura del tetto richiede una lunga pausa

Sinner-Djokovic a rischio sospensione? Le regole di Wimbledon su tetto e coprifuoco
Sinner Djokovic (Foto Lapresse)

Sinner e Djokovic scenderanno in campo dopo la semifinale tra Zverev e Fery. Un eventuale ritardo, insieme alla possibile chiusura del tetto, può avvicinare la partita al coprifuoco delle 23 locali. Se il match non finisse in tempo, riprenderebbe il giorno successivo.

Alle 23 locali il gioco si ferma: la chiusura della copertura può togliere altri trenta minuti alla semifinale

Jannik Sinner e Novak Djokovic si giocano la finale di Wimbledon con un avversario in più: il tempo. La semifinale non comincerà prima delle 17.30 italiane e il suo orario effettivo dipenderà dalla durata dell’incontro tra Alexander Zverev e Arthur Fery, programmato sul Campo Centrale dalle 14.30.

Se la prima semifinale dovesse allungarsi, Sinner e Djokovic potrebbero iniziare intorno alle 18 o ancora più tardi. Una partita combattuta, magari da quattro o cinque set, arriverebbe così vicino al limite fissato dall’All England Club.

A Wimbledon il gioco sul Campo Centrale deve terminare entro le 23 locali, quando in Italia sarà mezzanotte. Il coprifuoco non cambia in base al punteggio o all’importanza della partita. Anche una semifinale ancora aperta deve essere interrotta e completata il giorno successivo. La regola accompagna il torneo dal 2009, anno in cui è entrato in funzione il tetto retrattile del Campo Centrale. Serve a limitare il rumore in un impianto inserito in una zona residenziale e a permettere agli spettatori di lasciare il complesso prima della chiusura dei trasporti pubblici.

Djokovic conosce bene il problema. Il suo quarto di finale è terminato appena otto minuti prima del coprifuoco, dopo la partita più lunga mai disputata nei quarti a Wimbledon.

Il rischio per Sinner e Djokovic non dipende soltanto dalla durata della sfida tra Zverev e Fery. Anche la gestione del tetto retrattile può togliere tempo alla semifinale. La copertura viene utilizzata in caso di pioggia e può entrare in funzione quando le condizioni del campo, della luce o dell’umidità richiedono un ambiente controllato. La decisione spetta agli organizzatori e al supervisor.

Quando viene ordinata la chiusura, l’arbitro sospende il gioco e i tennisti lasciano il campo. Servono circa dieci minuti per coprire completamente il Centrale e altro tempo per stabilizzare temperatura e umidità attraverso il sistema di ventilazione. La pausa può durare complessivamente circa trenta minuti. Su una partita cominciata nel tardo pomeriggio, mezz’ora può fare la differenza tra una conclusione regolare e il rinvio.

Il tetto può essere chiuso anche in presenza di temperature estreme. Wimbledon applica una Heat Rule quando l’indice di stress termico raggiunge la soglia prevista dal regolamento, ma il protocollo non si applica alle partite già disputate sotto la copertura. Con il passare delle ore, la luce naturale e l’umidità possono portare gli organizzatori a coprire il campo anche senza pioggia. La semifinale cambierebbe così condizioni in corsa, passando dall’erba all’aperto a un ambiente chiuso e climatizzato.

La copertura modifica anche il modo in cui viaggiano la palla e il suono. Djokovic in passato ha contestato alcune decisioni sulla tempistica della chiusura, soprattutto quando la sospensione interrompeva il ritmo del giocatore che stava attraversando il momento migliore.

Sinner-Djokovic può quindi svilupparsi in tre fasi. L’inizio all’aperto, una possibile pausa per il tetto e, se la partita si prolungasse oltre le 23, la sospensione definitiva fino al giorno successivo.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT