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Serie A, la Top 11 della sesta giornata: valgono oro le doppiette di De Bruyne e Krstovic. Orsolini inventa e Gattuso…

La Top 11 di Affaritaliani: ruolo per ruolo, ecco la formazione ideale scelta dopo l’ultima giornata di Serie A

Serie A, la Top 11 della sesta giornata: valgono oro le doppiette di De Bruyne e Krstovic. Orsolini inventa e Gattuso…
Foto Lapresse

De Bruyne e Krstovic tornano a segnare a raffica, Orsolini si inventa una semirovesciata da applausi e Mandas salva la Lazio da una rimonta clamorosa. Nel 3-4-3 di Affaritaliani trovano spazio anche le sorprese Odenthal e Osmajić, con Gattuso in panchina.

Dieci gol, due doppiette e una Lazio protagonista: il 3-4-3 di Affaritaliani ha parecchio da raccontare

Dieci gol e almeno quattro assist. Il nostro 3-4-3 della sesta giornata è una squadra che davanti può fare parecchi danni. De Bruyne e Krstovic firmano due doppiette, Orsolini si inventa una semirovesciata e in mezzo al campo abbiamo deciso di mettere anche la coppia nerazzurra Çalhanoğlu-Sučić. Qualche equilibrio tattico andrà pure sacrificato, ma con questi quattro sarebbe un peccato rinunciare a qualcuno.

Dietro ci affidiamo a Mandas, protagonista di due interventi che evitano il pareggio del Monza, e a una difesa nella quale segnano sia Nuno Tavares sia Odenthal. Davanti, accanto all’MVP Krstovic, ci sono un Noslin da due assist e Osmajić, che impiega un quarto d’ora per mettere in ginocchio la Fiorentina.

La Lazio piazza tre calciatori nella nostra formazione e si prende anche la panchina con Gennaro Gattuso. L’Inter risponde con due centrocampisti, mentre Krstovic guida un attacco che sa sia segnare sia mandare in gol i compagni.

Scopri chi sono i top e i flop di Affaritaliani della 6ª giornata di Serie A

LA TOP 11 DI AFFARITALIANI.IT – 3-4-3

MANDAS

NUNO TAVARES – ODENTHAL – JACOBO RAMÓN

DE BRUYNE – ÇALHANOĞLU – SUČIĆ – ORSOLINI

KRSTOVIC – NOSLIN – OSMAJIĆ

Allenatore: GENNARO GATTUSO

Mandas evita il peggio, Tavares sfonda la porta. Odenthal e Ramón completano una difesa niente male

Christos Mandas – Lazio

La Lazio è avanti 2-1 contro il Monza, ha pure un uomo in più, ma rischia seriamente di farsi rimontare. E qui entra in scena Mandas, chiamato a salvare i biancocelesti dagli assalti di Dany Mota. Al 50′ si oppone al portoghese da distanza ravvicinata, pochi minuti dopo respinge anche il suo colpo di testa. Due interventi che tengono in piedi una Lazio improvvisamente in difficoltà, prima del definitivo 3-1 di Pinamonti. Gattuso può ringraziare il suo portiere: senza quei guantoni, il primato avrebbe rischiato di prendere un’altra strada.

Nuno Tavares – Lazio

Tre minuti. Tanto basta a Nuno Tavares per ricordare al Monza che il suo sinistro può fare parecchio male. Noslin gli serve il pallone e il portoghese scarica una bordata dalla distanza che si infila sotto la traversa. Un gol spettacolare, di quelli che il portiere può soltanto guardare. La Lazio parte così con il piede sull’acceleratore e Tavares aggiunge un’altra arma al suo repertorio di incursioni sulla fascia. Se comincia anche a segnare in questo modo, per gli avversari diventa un grosso problema.

Cas Odenthal – Sassuolo

Il Milan passa in vantaggio con Rabiot al 63′, ma cinque minuti più tardi Odenthal rovina i piani rossoneri. Il difensore del Sassuolo, entrato nel primo tempo al posto di Leysen, trova il pallone giusto in mischia e firma l’1-1 che resisterà fino al fischio finale. Un gol da rapace d’area di rigore. Il Sassuolo strappa un punto al Milan e Odenthal si regala un posto nella nostra difesa.

Jacobo Ramón – Como

Il primo 0-0 del campionato porta anche la firma di Jacobo Ramón. Contro la Roma, lo spagnolo deve vedersela con Malen, reduce da un avvio di stagione nel quale aveva fatto impazzire parecchie difese. Il centravanti olandese prova inizialmente a metterlo in difficoltà, poi Ramón prende le misure e comincia a vincere quasi tutti i duelli. Anticipi, chiusure e tanta tranquillità nella gestione del pallone. Malen verrà espulso al 53′, intervento fuori luogo, che non sia anche merito di una tensione maturata grazie al fiato sul collo dello spagnolo? Fabregas cerca certezze dietro e il suo centrale, anche contro uno degli attacchi più temuti, diventa il suo bodyguard.

De Bruyne ritrova il sorriso, Orsolini rovescia e l’Inter di Chivu si prende due posti in mezzo al campo

Kevin De Bruyne – Napoli

Al Maradona torna finalmente Kevin De Bruyne, quello che a Manchester distribuiva gol e giocate come fosse la cosa più normale del mondo. Contro il Frosinone il belga firma una doppietta, prima trasformando il rigore fatto ripetere dopo l’errore di Højlund, poi chiudendo i conti nel recupero con il gol del 3-0. In mezzo la solita visione di gioco e tanta qualità. Dopo un inizio di stagione complicato, Allegri ritrova il suo fuoriclasse e il Napoli torna a vincere. A 35 anni, KDB ha ancora parecchio da insegnare.

Hakan Çalhanoğlu – Inter

L’Inter aveva imparato a vincere anche senza di lui, ma Çalhanoğlu torna dall’infortunio e si riprende immediatamente il centrocampo. Contro il Parma detta i tempi, accompagna il pressing e al 18′ si presenta sul dischetto per firmare il 2-0, nonostante Corvi intuisca la direzione del tiro. Chivu ritrova il suo regista e il turco dimostra di avere ancora le chiavi della squadra. Con Sucic accanto, poi, l’Inter sembra avere due modi diversi per comandare le partite: uno con il pallone, l’altro andando a rubarlo agli avversari.

Petar Sučić – Inter

Tredici minuti per dimostrare a Chivu che la maglia da titolare se l’è meritata. Sučić vede Corvi servire corto Keita, si avventa sul pallone, lo scippa e lo scarica sotto la traversa. Inter avanti e Parma subito costretto a inseguire. Il croato trasforma in gol un errore nella costruzione avversaria, premiando la pressione altissima dei nerazzurri. In un centrocampo pieno di alternative, Sučić vuole ritagliarsi uno spazio importante. Chivu lo sceglie dall’inizio e lui lo ripaga praticamente al primo pallone buono. Come convincere un allenatore senza bisogno di troppe parole.

Riccardo Orsolini – Bologna

Il Bologna aveva bisogno di ritrovare il suo uomo più rappresentativo e Orsolini decide di farsi perdonare l’avvio di campionato con un gol da vedere e rivedere. Al 17′ Cambiaghi mette il pallone in mezzo, Orso si coordina e inventa una splendida semirovesciata che supera Falcone. Primo gol stagionale e vantaggio rossoblù contro il Lecce. Quando i salentini pareggiano, partecipa anche all’azione del 2-1, aprendo il gioco per Cambiaghi prima dell’assist a Enem. Peccato soltanto per l’infortunio nel finale, che lo costringe a uscire. Palladino trova la prima vittoria e ritrova il suo Orso. Speriamo soltanto che non debba perderlo proprio adesso.

Krstovic torna bomber, Noslin fa il regista offensivo e Osmajić manda Genova in festa

Nikola Krstovic – Atalanta

Due gol, un assist e il Venezia sistemato in mezz’ora. Krstovic torna a fare il centravanti che l’Atalanta aveva cercato sul mercato. Prima serve a Kessié il pallone del vantaggio dopo quattro minuti, poi al 7′ anticipa tutti sul corner di Elmas e trova il raddoppio. Alla mezz’ora arriva anche la seconda rete personale, sfruttando la respinta di Stankovic sul tiro di Rowe. Sarri lo preferisce a Scamacca e il montenegrino risponde con la sua prima doppietta stagionale.

Dopo il gol alla prima giornata erano arrivate quattro partite senza segnare, le critiche e anche qualche bocciatura nella nostra rubrica. Questa volta Krstovic si prende addirittura il riconoscimento di MVP di Affaritaliani. E diciamocelo, dopo una partita così Sarri avrà qualche difficoltà in più a lasciarlo fuori.

Leggi chi è Nikola Krstovic, MVP di Affaritaliani della sesta giornata

Tijjani Noslin – Lazio

Due assist e un’espulsione provocata. Noslin non segna contro il Monza, ma entra praticamente in tutte le azioni che indirizzano la partita. Dopo tre minuti serve Nuno Tavares per il vantaggio, al 23′ manda Isaksen al tiro per il 2-0 e poco più tardi costringe Lucchesi al fallo da ultimo uomo che lascia i brianzoli in dieci. Una giornata da protagonista assoluto, anche senza mettere il proprio nome tra i marcatori.

E pensare che in estate l’arrivo di Pinamonti sembrava destinato a ridurne lo spazio. Gattuso continua a dargli fiducia e l’olandese risponde con gol, assist e giocate utili. Pinamonti poi entra e segna. Per il momento, però, togliere Noslin da questa Lazio sembra un lusso che Ringhio non ha nessuna intenzione di concedersi.

Milutin Osmajić – Genoa

Sette minuti per segnare, altri otto per mandare in gol Messias. Osmajić impiega appena un quarto d’ora per mettere la Fiorentina spalle al muro e regalare al Genoa la prima vittoria stagionale. Al 7′ sfrutta un pallone vagante in area e lo scaraventa sotto la traversa, al 15′ parte sulla destra e mette in mezzo il pallone che Messias deve soltanto spingere in rete. Gol e assist che costruiscono il 2-0, prima del tentativo di rimonta viola.

De Rossi cercava qualcuno capace di dare una scossa al suo attacco. Osmajić ha risposto con i fatti e a Marassi è finalmente arrivato il successo. La Fiorentina, invece, dopo un quarto d’ora era già costretta a rincorrere.

Gattuso si fida di Noslin, lancia Pinamonti e tiene la Lazio in vetta. Ringhio ha trovato la ricetta?

Gennaro Gattuso – Lazio

La scelta di Gattuso è chiara fin dall’inizio: dentro Noslin, Pinamonti in panchina. Il tecnico biancoceleste continua a dare fiducia all’olandese, che contro il Monza confeziona due assist e provoca l’espulsione di Lucchesi. La Lazio si porta sul 2-0 e sembra avere la partita in pugno, ma nella ripresa succede qualcosa che Gattuso dovrà sicuramente analizzare.

Il Monza, pur essendo in dieci, accorcia subito con Goglichidze e sfiora ripetutamente il pareggio. Mandas evita il peggio, poi Gattuso inserisce Pinamonti al posto di Noslin e l’ex centravanti del Sassuolo trova all’88’ il gol del definitivo 3-1. Due attaccanti, due risposte diverse e tutte e due utili.

La Lazio conquista la quinta vittoria nelle prime sei giornate, un risultato mai ottenuto prima nella sua storia in Serie A, e rimane in testa insieme all’Inter con 16 punti. Gattuso ha ancora qualcosa da sistemare nella gestione dei vantaggi, ma intanto continua a vincere. E soprattutto ha trovato un bel problema: Noslin convince da titolare, Pinamonti segna dalla panchina. Ringhio, avercene di problemi così.

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