La crisi in Ucraina, l’annessione della Crimea, i voli dei caccia militari sui cieli europei. Sono solo alcuni dei segnali d’allarme che hanno spinto la Germania ad interrogarsi sulle future mosse della Russia. L’Orso bianco, che dopo la caduta del muro di Berlino era considerato innocuo, torna a fare paura.
Per questa ragione la Cancelliera Merkel, dietro il pressing del ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, ha deciso di fondare un think thank di studi russi e ha finanziato l’iniziativa con 2,5 milioni di euro all’anno.
Si faranno ricerche non solo sulla storia della Federazione, ma anche sulla sua società, sull’economia, sulle strategie geopolitiche e le relazioni internazionali. Insomma, lo scopo è quello di creare un team di esperti sulle questioni russe che sia in grado di interpretare e, perché no, anticipare le mosse di Putin.

