La Madonna di Trevignano scomoda il Papa: è derby tra Gisella e un'ex seguace

La Madonna di Trevignano indispettisce alcuni fedeli, che chiedono aiuto a Papa Francesco. Il Monsignore sul raduno previsto per il 3 giugno: "Non partecipate"

Di Giuseppe Vatinno
Gisella Cardia
Cronache

Madonna di Trevignano, i fedeli insorgono e chiedono aiuto al Papa

La vicenda della veggente di Trevignano, la signora Gisella, che tiene banco da anni è sull’orlo di uno sviluppo clamoroso. Infatti, dopo che il Vaticano ha cominciato a muoversi lentamente istituendo una commissione di inchiesta fatta di teologi, psicologi e sociologi, i fedeli stessi vogliono rivolgersi a Papa Francesco perché prenda finalmente posizione su una questione che non solo non si risolve, ma sta diventando imbarazzante per la stessa Chiesa cattolica data la risonanza mondiale che la vicenda ha ottenuto.

Le apparizioni mariane avverrebbero - a quanto dice la sedicente veggente - ogni 3 del mese esattamente alle ore 15. Naturalmente la Madonna la vede solo lei, secondo un copione ben noto. Tralasciamo tutta la parte civile, penale e amministrativa che sta facendo il suo corso.

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A dare la notizia del coinvolgimento di Papa Francesco è stata ieri a “Mattino Cinque Italia” la signora Itala, ex seguace della signora Gisella che aveva accusato la veggente di averle chiesto “dai 50 ai 100 euro” per incontrarsi. I contestatori si fanno chiamare “gladiatori” e combattono contro “i guerrieri della luce”, capitanati dalla veggente.

Madonna di Trevignano, il derby tra la signora Italia e la veggente Gisella Cardia

Quindi c’è il derby “Itala - Gisella”, al momento previsto per il 3 giugno. Chi vincerà?

Itala ha spiegato: “Ci stiamo organizzando per lanciare un forte segnale che il paese è stanco di ciò che succede ormai da anni. Vogliamo chiedere a Papa Francesco di aiutarci e di rimanerci vicino in questa vicenda”. Il “blitz” prevede di presentarsi a Piazza San Pietro, domenica prossima, durante la recita dell’Angelus. I gladiatori saranno muniti di cartellone con su scritto: “Veglia su Trevignano”, una sorta di pizzino mistico che dà ulteriore colore alla vicenda.

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Sempre ieri, durante la trasmissione Mediaset, il giornalista Paolo Capresi ha detto che oggi sarà depositato un documento che “per motivi giuridici” segnerebbe la fine dei raduni a partire dal mese di luglio.  La signora Itala ha aggiunto: "Aspetteremo di vedere che effetto avrà questo documento sul caso di Trevignano e Gisella, se servirà a interrompere i raduni di preghiera (non a caso il blitz è previsto il giorno dopo la veglia di preghiera, ndr). In caso contrario siamo determinati a chiedere l'intervento del Santo Padre, perché non ce la facciamo più".

Quindi il documento è propedeutico al blitz previsto durante l’Angelus che verrà portato a termine solo in assenza di riscontri precisi e puntuali.  Nel frattempo Gisella, in arte Maria Giuseppa Scarpulla, insieme al marito Gianni, si incamminerà su per il ventoso sentiero sterrato di via Campo delle Rose con splendida vista lago, per la preghiera rituale. Certo che con il solleone a picco e la tettoia demolita per ottemperare alle indicazioni dei vigili di Trevignano, sarà una bella impresa.

Ma dopo tutto, i commercianti sono contenti, i giornalisti pure che c’abbiamo qualcosa da scrivere, il Vaticano anche, che un po’ di movimento di fedeli non fa mai male e quindi il rischio che i “gladiatori” siano sconfitti nell’arena dai “guerrieri della luce” in effetti c’è. A meno che, saggiamente, la Chiesa prenda una posizione ufficiale prima che ci arrivi la magistratura e la Polizia, con maniere più spicce e soprattutto meno spirituali

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Madonna di Trevignano, interviene il vescovo Marco Salvi: "I fedeli non partecipino al raduno"

In questa direzione si è mosso oggi il vescovo di Civita Castellana don Marco Salvi che “sconsiglia” ai fedeli di recarsi al raduno di Trevignano. Infatti il presule poco fa ha rilasciato un comunicato stampa: "In base ai primi orientamenti a cui è giunta la Commissione, tenendo conto della prudenza secolare della Chiesa in casi come questo, si sconsiglia ai fedeli di partecipare a tali eventi, fino a un pronunciamento definitivo da parte della preposta autorità".

Come avviene appunto da secoli in questo campo, Monsignor Salvi ha ammonito anche i suoi: "I sacerdoti in particolare si astengano dall'esprimere pubblicamente, nell'esercizio del loro ministero, la loro opinione personale sul fenomeno".

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