Rovereto, picchiata al parco da un senzatetto straniero: morta una 60enne

Un uomo extracomunitario, di circa 40 anni, ha aggredito in tarda serata una donna di 60 anni al parco Nikolajewka nel quartiere di San Maria

Di Redazione Cronache
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Rovereto (Trento), aggredita e picchiata al parco di notte: muore una donna di 60 anni 

Non ce l'ha fatta la donna di 60 anni aggredita nella notte da un senzatetto straniero in un parco di Rovereto (Trento).  L'uomo, extracomunitario di circa 40 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato prima fermato e poi arrestato. Circa un anno fa il soggetto aveva aggredito alcune persone e i carabinieri, danneggiato alcune autovetture, sempre nella "città della quercia". Un episodio che venne definito un raptus di follia. Secondo quanto scrive l'Agi, questa volta dietro l'aggressione pare ci sia stato un tentativo di violenza sessuale: la donna ha riportato traumi gravissimi. 

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Sempre secondo ha potuto ricostruire l'Agi, le urla della donna sono state udite da alcune persone che hanno in parte assistito a quello che è stato classificato un omicidio: la donna era a terra, parzialmente spogliata, con l’uomo che la colpiva con un oggetto contundente al volto e in altre parti del corpo. All’arrivo delle forze dell’ordine polizia e carabinieri, l’uomo ha cercato di scappare ma è stato fermato dopo una brevissima fuga lungo la vicina via Maioliche venendo tratto in arresto. I sanitari hanno subito capito che le lesioni riportate erano gravissime optando optato per il trasferimento all’ospedale di Trento dove, purtroppo, è deceduta nella notte.

Piantedosi: "Omicidio barbaro, ho chiesto accertamenti". E annuncia un nuovo pacchetto sicurezza 

"Il barbaro omicidio della donna a Rovereto è un fatto gravissimo. Ho richiesto al Capo della Polizia di disporre ogni necessario approfondimento e una dettagliata ricostruzione della vicenda, anche per capire se c’è stato qualcosa che non ha funzionato”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, esprimendo anche il più profondo cordoglio. “Questi accertamenti sono doverosi nei confronti della vittima e dei suoi familiari. Inoltre, sono necessari anche per capire cosa dobbiamo mettere ulteriormente in campo per assicurare una sempre maggiore protezione dei cittadini. Siamo già al lavoro per presentare a settembre un pacchetto di norme per rafforzare ancora tutti gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine per contrastare i più ricorrenti fenomeni criminali e di insicurezza dei cittadini”, conclude il ministro.

 

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