I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
KINGSTON presenta i risultati della ricerca sulla protezione dei dati

L’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla protezione dei dati - GDPR - impone particolari obblighi sul trattamento dei dati dei cittadini europei. Una ricerca commissionata da Kingston Technology Company valuta, per i dipendenti delle aziende italiane, la consapevolezza del proprio ruolo nella tutela dei dati.

In termini di furti di dati la password riveste un ruolo cruciale. La metà degli intervistati (49%) si dimostra molto attenta scegliendo una password diversa per ogni dispositivo utilizzato (sia a livello personale, sia aziendale), mentre il 32% si limita solo a due password: una il lavoro e l’altra per uso personale. Certo è un comportamento non auspicabile. Il lavoro da remoto, lo smart working, ecc. rappresentano sì un vantaggio per ciascuno di noi, ma al tempo stesso un bel rischio per la sicurezza dei dati, che risiedono su dispositivi come PC, tablet, smartphone e chiavette USB.

 

I DRIVE USB

 

Il 59% dei dipendenti in Italia ritiene molto grave la perdita dei device aziendali, mentre il 37% si limita a considerarla abbastanza grave. Secondo il 41%, il metodo più sicuro di trasferire i dati, è rappresentato da drive USB crittografati protetti da password, mentre il 29% si affida al Cloud. Poca fiducia riscuotano i servizi online di trasferimento dati (11%) e le normali chiavette USB (9%). Riguardo ai drive USB aziendali, il 41% dichiara di non utilizzarli mai per salvare i dati personali. Il 37% lo fa solo in casi di emergenza, ma il 22% le usa per scopi personali senza porsi alcun problema.

Stessa percentuale (36%) per chi dichiara di utilizzarli solo in caso di emergenze e per chi li usa senza farsi scrupoli. Solo il 15% ha capito pienamente che questo comportamento può mettere a serio rischio l’integrità dei dati aziendali e non cade in questo errore. Ma non è solo un problema di hardware. E’ importante, infatti, anche aggiornare sempre i propri dispositivi per garantire una piena protezione delle informazioni salvate.

 

GLI AGGIORNAMENTI

 

Il 51% dichiara che normalmente procede con l’aggiornamento quando riceve la notifica e addirittura il 23% lancia l’update immediatamente come massima priorità. Il 10% rimanda l’avviso fino a quando sarà più libero, mentre esiste ancora un 4% che non li esegue mai. Kingston ha poi approfondito il rapporto di fiducia fra dipendenti e azienda: il 62% è soddisfatto dell’impegno della propria azienda nella tutela dei dati, ma rimanda ai dipendenti la responsabilità dell’utilizzo o meno delle misure di sicurezza. Il 25% invece pensa che a livello centrale ci siano ancora molti passi da fare.

 

KINGSTON

 

“È stato molto interessante per noi realizzare questa ricerca in un momento di transizione che porterà a una nuova era di governance dei dati nonché a requisiti avanzati in materia di sicurezza dei dati personali dettati dall’entrata in vigore del GDPR” ha dichiarato Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston in Italia.

“Siamo rimasti piacevolmente stupiti di vedere come i dipendenti siano così consapevoli del contributo che ognuno di loro può dare nella tutela dei dati. La riservatezza delle informazioni può essere garantita solo da un lavoro di concerto tra aziende, che devono adottare tutte le misure necessarie, e dipendenti, che devono essere sempre più coscienti del loro ruolo e rispettare le direttive dell’IT”.

Una volta offerti questi strumenti, sta poi alla coscienza dei dipendenti decidere se e come sfruttarli. Il 48% segue pedissequamente tutte le procedure IT richieste dall’azienda, il 36% ammette di osservarle quasi tutte, mentre il 9% non sa nemmeno quali siano queste direttive. Non si sa se la mancanza sia dovuta all’azienda o al dipendente.

Kingston Digital. Inc. (“KDI”) è la società affiliata per il settore delle memorie Flash di Kingston Technology Inc., il più grande produttore indipendente di prodotti di memoria del mondo. Fondata nel 2008, KDI ha la propria sede a Fountain Valley, California, USA. Per ulteriori informazioni visitare il sito  

Commenti
    Tags:
    regolamento generale sulla protezione dei datigdprkingstonsicurezzadati
    in evidenza
    Paragone, picconate a Burioni "Ti ho denunciato e...". VIDEO

    Politica

    Paragone, picconate a Burioni
    "Ti ho denunciato e...". VIDEO

    i più visti
    in vetrina
    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità


    casa, immobiliare
    motori
    Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri

    Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.