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Teatro alla Scala: il balletto “Sylvia” incanta il pubblico.

Un tripudio di suono e danza ha avvolto il Teatro alla Scala per la penultima rappresentazione del balletto “Sylvia”, svoltasi sabato 11 Gennaio, che ha visto protagonisti il primo ballerino Claudio Coviello, nei panni del pastore Aminta, e la prima ballerina Martina Arduino, nel ruolo di Sylvia, accompagnati dalle celebri musiche del compositore francese Lèo Delibes. Il balletto si è rivelato meraviglioso in tutte le sue parti: ballerini e coreografie, musiche e scenografie.

Il balletto

“Sylvia” è uno dei grandi classici nel repertorio della danza. Messo in scena per la prima volta a Parigi nel 1876, il balletto del coreografo Louis Mérante e del compositore Lèo Delibes si ispira all’opera pastorale “Aminta” di Torquato Tasso.

Narra la storia d’amore tra Sylvia, giovane ninfa di Diana, e Aminta, semplice pastorello innamorato della fanciulla.  La protagonista verrà rapita da Orion, ma grazie ad Eros, dio dell’amore, gli amanti, nonostante le difficoltà, si ricongiungeranno alla fine della pièce.

Ballerini

Martina Arduino è stata incantevole nei panni della protagonista. Ogni suo movimento era curato nel dettaglio: dalle pose plastiche ai movimenti più fluidi del secondo atto. Impostata e sciolta al tempo stesso. Tecnica e interpretazione perfettamente fuse insieme in un ruolo che evidentemente le si addice, come lei stessa confessa: “Ho amato questo ruolo sin dalla prima prova. Ha un carattere molto vicino al mio, nel senso che è molto forte potente e pieno di energia, ma nel corso del balletto si vede anche una certa sensibilità e un certo animo”.

Anche Claudio Coviello, primo ballerino della Scala, non ha deluso le aspettative che inevitabilmente ci sono quando si legge il suo cognome sulla locandina. Elasticità dei movimenti, padronanza scenica e perfetta chiusura delle posizioni nei salti. Anche nel suo caso, la cura del dettaglio è degna di lode.

Insieme hanno danzato facendo sognare i presenti in teatro di tutte le età. Ma questa coppia non è una novità. Arduino-Coviello aveva già incantato con il balletto Romeo e Giulietta, andato in scena alla Scala nella stagione 2016/2017. Vista la resa della coppia, ci auguriamo che possano continuare ad esibirsi insieme in futuro.

Due parole da spendere anche per Nicola Del Freo, interprete del ruolo della divinità greca Eros. Ballerino all’altezza dell’interpretazione che gli è stata affidata: veramente adatto al ruolo di un “dio” in scena. Con il corpo colorato di argento e due ali sulle spalle, quando è apparso in palcoscenico era facilmente scambiabile per una statua da quanto fosse perfetto nel fisico e nel portamento; durante tutta la rappresentazione non ha fatto che riconfermare questa prima impressione.  

Coreografie

Di incredibile pregio sono state anche le coreografie di Manuel Legris, che ha ripreso quelle originali. Manuel Legris aveva già curato Arduino e Coviello in Romeo e Giulietta. Incantevoli gli assoli e i passi a due, con meravigliose pose plastiche e prese da capogiro, dei protagonisti. Ma anche i balli dei personaggi minori hanno avuto il loro fascino: dagli aiutanti di Orion alle amiche di Sylvia, tutti i ballerini in scena si muovevano con sincronia formando suggestivi giochi di posizione. Il corpo di Ballo della Scala ha mantenuto alto il suo già celebre nome.

Musiche

La parte del balletto più conosciuta dal grande pubblico sono le musiche. Celebre il motivetto del terzo atto e affascinanti le melodie nel loro insieme. In quell’alternarsi di parti più dolci, leggiadre e argentine a parti più cariche di note basse, severe e potenti, la scena ha acquistato ancora più valore. Inutile ribadire l’eccellenza dell’orchestra del Teatro alla Scala.

Scenografie

Scene e costumi di Luisa Spinatelli. Realismo e immaginazione hanno dominato la scena. Dalle pareti della grotta al carro alato, dal bosco incantato alla statua di Eros, tutto era realizzato con impressionante precisione e verosimiglianza. Ma non è un caso.  Con i suoi laboratori, La Scala è uno dei teatri con le scenografie più belle al mondo. Ogni singolo elemento di palcoscenico è pensato e realizzato ex novo per ogni balletto.

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