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Lo sguardo libero
Simon Dee: “Portiamo la street art in Internet”
Antonio Lucerna (a sinistra) e Daniele Simone compongono il duo artistico Simon Dee

L'opera si diffonde in modo virale sui social

Tra i primi al mondo a trasformare e declinare la street art per Internet, gli NFT (Non Fungible Token) digitali su Instagram di Simon Dee, il duo artistico composto da Daniele Simone e da Antonio Lucerna, da New York a Basilea a Dubai ha esposto in tutto in mondo. Ne parliamo in questa intervista.

Antonio e Daniele, nell’estate del 2017 è iniziata la creazione dei vostri contenuti artistici sulla piattaforma social Instagram e da allora Simon Dee ha ottenuto un forte consenso internazionale. Quale obiettivo vi siete prefissati all’inizio?

Simon Dee si occupa di creare contenuti artistici che hanno come destinazione finale internet. Proveniamo dal mondo dei graffiti e di conseguenza l’esposizione del proprio nome d’arte volta al raggiungimento di più persone possibile è alla base della cultura. L’obiettivo principale inizialmente è stato creare degli elaborati artistici con lo scopo di renderli virali sui social network e rendere il nome Simon Dee famoso in tutto il mondo. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che lo stile dal sapore street, che però avevamo semplificato per renderlo più accessibile anche ai non addetti ai lavori, piaceva molto al popolo di Internet.

Oggi realizzate collaborazioni con club sportivi prestigiosi e brand rinomati e realizzate opere NFT esposte in tutto il mondo. Ma quale è l’elemento che vi contraddistingue dall’inizio?

Siamo stati tra i primi al mondo a spostare l’arte di strada nel mondo digitale, rendendo il graffito un fenomeno pop e non di nicchia. Stilisticamente le opere si distinguono per avere un forte sapore street ma anche contaminazioni pop che creano un punto di contatto forte con il pubblico. Tra i nostri primi lavori virali ricordiamo la contaminazione tra graffiti e celebrità pop, cartoni animati e brand famosi in tutto il mondo.

Dove avete esposto?

Tra le esposizioni di maggiore rilevanza ricordiamo l’esibizione NFT a Times Square NYC durante The Armory Show (2022), la partecipazione all’Art Basel del 2022 durante un’innovativa esibizione flottante tra i canali della città e l’esibizione a Dubai per l’apertura di ArtDubai 2023 durante BoulevArt, dove l’opera del duo è stata esposta in galleria multisensoriale a Downtown.

I prossimi traguardi?

Continuare a crescere artisticamente e professionalmente, continuando ad esibire la nostra arte negli spazi più prestigiosi al mondo. L’idea di affiancare lo stile street dell’artista a brand affermati di varia natura è sicuramente fonte di stimolo e di grande soddisfazione. Il sogno è quello di rendere Simon Dee un progetto di riferimento nell’arte contemporanea.

Che cosa rappresenta Internet per voi?

Simon Dee crea contenuti con una frequenza giornaliera su più piattaforme social rendendo il lavoro del duo un immenso processo creativo giornaliero. Internet è una grandissima opportunità per le persone che oggi hanno qualcosa da comunicare o semplicemente da mostrare, la più grande soddisfazione per il duo è riuscire a fermare anche per pochi secondi gli scroll compulsivi di milioni di persone sulle pagine social, che si fermano per lasciare un commento sotto la nostra arte.

Qual è la forza del vostro progetto?

Non abbiamo mai voluto caricare la nostra arte di un significato profondo, o quanto meno non vogliamo forzare questo aspetto. Crediamo che la forza del progetto sia la sua semplicità ed il fatto che ci divertiamo a creare solo arte che piace a noi in prima persona e che ci permette di sfogarci. Se volessimo analizzare la nostra arte da un punto di vista temporale ci piacerebbe vederla in una fase adolescenziale, abbiamo ancora la possibilità di divertirci e di sperimentare. Nulla ci nega in futuro di fare un ulteriore step in avanti, ed utilizzare il nostro potenziale artistico in un modo più consapevole e maturo.

Che cos’è l’arte per Simon Dee?

L’arte per noi non è etichettatile in un genere od un media definito. Credo che soprattutto oggigiorno, in una società dove è difficile stupirsi e fermarsi ad osservare le cose belle, l’arte abbia il compito fondamentale di fermare la società, anche per pochi secondi. L’arte deve essere fonte di sfogo per chi la crea ed un faro di riferimento per chi la osserva.

Per concludere, un messaggio al vostro pubblico?

Speriamo di incrociare i vostri sguardi assorti da mille pensieri su uno schermo, su una strada o su qualsiasi altro media ancora da esplorare.

 

 

 

 

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