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Costume
Dieta molecolare: il dialogo fra cibo e dna fa dimagrire e fa bene alla salute

di Vincenzo Caccioppoli 

Il grande mondo della nutrizione sta davvero cambiando e continuare a calcolare tutto in termini di calorie giornaliere, vuol dire restare prigionieri di un mondo scientifico finito, crollato per sempre.Questo almeno e' quello che sostiene il celebre nutrizionista, Piergiorgio Rossi, professore in scienza sol alimentazione all Università di Siena ed Arezzo e docente del master in alimentazione all Università di Bologna e San Marino, autore appunto del libro dal "cibo alle molecole" edizioni Aboca, che sta diventando una vera e propria Bibbia per un nuovo tipo di scienza, la genomica nutrizionale.

La genomica nutrizionale è il nuovo orizzonte per la salute e per il recupero di un sano peso corporeo. Il cibo sulla tavola è uguale per tutti nella sua composizione corporea, ma ciascuno di noi ha il suo DNA.
Si tratta della scienza, che studia come le molecole contenute negli alimenti sono in grado di intervenire sul DNA, attivando alcuni geni o al contrario regolandoli negativamente (up-o- down regulation). I nutrienti alimentari che possono agire sul DNA, su singoli geni, modulando la loro espressione genica, sono detti modulatori genici.

Gli alimenti contengono molecole che non forniscono alcuna caloria, come vitamine, minerali, fibra alimentare, polifenoli, antociani, flavonoidi, caroteni…. Molecole essenziali per la vita delle cellule. 
Molecole di origine vegetale e marine in grado di agire sul patrimonio genetico condizionando l'accumulo e il rilascio degli acidi grassi saturi, l'utilizzo dell'ossigeno all'interno delle cellule.Ciascuno di noi ogni anno mangia oltre mezza tonnellata di cibo e in Italia 1 persona su 3 e' sovrappeso e 9 su 100 sono obese. il corpo umano e 'composto da 100.000 miliardi di cellule con oltre 200 tipi di differenti cellule. Secondo la teoria "molecolare " del dott.Rossi sono le molecole nutrienti che entrano nelle cellule tramite il cibo a determinare il peso corporeo.
 
Il cibo,infatti, è il principale mediatore tra l'ambiente esterno e il nostro patrimonio genetico.Secondo il dott. Rossi, quindi il cibo "parla" con il nostro patrimonio genetico modificandolo o agendo su determinati fenomeni come l accumulo di adiposi.Ecco perché fermarsi a considerare solo l'entrata calorica giornaliera, dimenticando che all'interno delle cellule esistono sistemi biologici gestiti dai geni con il loro DNA, è riduttivo e non evidenzia invece la capacità del corpo umano di resistere all'attuale pressione obesiogena.
 I modulatori genici agendo sul DNA intervengono sulla gestione delle molecole nutrienti entrate e presenti all'interno di ogni cellula. Limitare l'intervento dietetico solo al controllo del bilancio energetico giornaliero (calcolo delle calorie giornaliere) è riduttivo e non è sufficiente al recupero del peso forma e a ridurre l'epidemia della obesità. È necessario garantire in ogni atto alimentare una adeguata dose di modulatori genici di origine per lo più vegetale e marina. La dieta quindi diventa più uno stile di vita che il rispetto di un rigido regime alimentare costruttivo e stessante. Per dimagrire basta puntare sulle porzioni,sul senso di sazietà', sulla qualità' del cibo e non solo sulla loro quantità. Perché sono le molecole del cibo che dialogando con il Dna possono "ordinare "al corpo di perdere peso. Un esempio chiarificatore può essere utile in questo senso.Se calcoliamo l effetto calorie mangiare un piatto di pasta o vere due botte avrebbe lo stesso effetto calorico.Ma ovviamente l effetto metabolico e' ben differente e il piatto di pasta e ben più ricco di nutrienti e quindi contribuisce molto di più a spingere organismo a creare accumuli di adiposi.
Ogni cellula inoltre ha un sesso. Esiste, infatti, la genomica nutrizionale di genere, cioè donna ed uomo hanno reazioni diverse allo stesso cibo perché hanno geni e cromosomi diversi nelle loro cellule!
Tutti sappiamo che pur seguendo la stessa dieta, alcune persone presentano un eccesso di peso, alcune possono sviluppare malattie cardiache o allergie o patologie auto immunitarie, altre non presentano alcuna patologia e mantengono il loro peso forma.
 
La risposta a queste domande e a queste apparenti incongruenze è scritta nei geni ma soprattutto sull'azione che molecole introdotte nell'organismo con il cibo, respiro, con bevande e altre vie di ingresso possono esercitare la loro azione di modulare la risposta dei geni, del DNA di ciascuna persona. L'alimentazione e alcuni nutrienti specifici possono condizionare le funzioni del nostro DNA. Il cibo "parla" con il nostro patrimonio genetico, le sue parole sono le molecole in esso contenute. Le molecole alimentari dotate di azione sui geni, sul DNA, sul nostro patrimonio genetico si chiamano modulatori genici.
 

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Tags:
dieta molecolaredieta cibo dnadieta dna
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