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Cannabis al posto del cappuccino. Arriva lo Starbucks della trasgressione

L’idea di un ex dirigente Microsoft

 

Farsi le canne fa bene alla linea. Lo studio che fa scoppiare il finimondo

Marijuana cannabis 3
 

 

Il modello di riferimento è Starbucks. Ma l’oggetto delle vendite sarà ben diverso. Addio caffè, cappuccini, milk shake e frappuccini. Al bancone si potranno acquistare cannabis e marijuana di tutti i tipi.  

Provocazione? Idea folle? No. E’ il progetto di un ex dirigente della Microsoft, Jamen Shively, 45 anni, che dopo aver lasciato l’azienda fondata da Gates nel 2009, ha deciso di provare questa inedita avventura.

Ovvero creare una marchio e una rete di punti vendita sul modello di Starbucks tutto ‘Made in Usa’. Non a caso, Shively è un vecchio amico dell’ex presidente messicano Vicente Fox, da tempo fautore della legalizzazione della marijuana.