Un minorenne trovato fuori casa con un coltello può essere sottoposto a procedimento penale quando ricorrono le condizioni previste dalla legge. Dal 2026 sono state rafforzate anche le sanzioni per il possesso e il porto di lame.
La normativa approvata in primavera ha introdotto pene più severe per determinati strumenti da punta o taglio e una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro per chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore.
Baby gang e coltelli, cosa prevede la legge del 2026
Le norme sul porto di armi e strumenti atti a offendere sono state modificate dal decreto legge 23 del 24 febbraio 2026, poi convertito con modificazioni nella legge 54 del 24 aprile 2026.
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L’intervento ha rafforzato le sanzioni relative al porto di lame superiori a determinate dimensioni e ha assimilato particolari strumenti, tra cui alcuni coltelli a scatto o “a farfalla”, alle categorie per le quali la disciplina è più severa. Il dossier del Senato indica espressamente l’inasprimento delle sanzioni per il porto di lame superiori a 8 centimetri.
Il decreto aveva inoltre introdotto il reato di possesso senza giustificato motivo, fuori dall’abitazione, di determinati strumenti dotati di lama atti a offendere, con pene che possono arrivare alla reclusione fino a tre anni nelle fattispecie previste.
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La concreta contestazione dipende però dal tipo di oggetto, dalle dimensioni, dalle caratteristiche della lama, dal luogo e dalle circostanze in cui viene trovato.
Baby gang e coltelli: cosa cambia quando il ragazzo è minorenne
In Italia la responsabilità penale del minore segue regole specifiche. Chi non ha ancora compiuto 14 anni non è imputabile penalmente. Dai 14 ai 18 anni può invece esserlo se viene accertata la capacità di intendere e di volere al momento del fatto.
Il procedimento si svolge davanti alla giustizia minorile, che dispone di strumenti e misure differenti rispetto al sistema previsto per gli adulti.
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La legge del 2026 interviene anche sulla famiglia. Se uno dei reati previsti dalle norme sul porto di armi o strumenti atti a offendere viene commesso da un minore, nei confronti di chi esercita la responsabilità genitoriale può essere applicata dal prefetto una sanzione amministrativa compresa tra 200 e 1.000 euro. Per alcuni strumenti la condanna comporta inoltre la confisca obbligatoria.
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Trovare un coltello nello zaino o negli abiti di un ragazzo non produce quindi automaticamente la stessa conseguenza in ogni caso. Gli investigatori devono ricostruire caratteristiche dell’oggetto, circostanze, eventuale giustificazione e condotta del minore prima di individuare la fattispecie applicabile.

