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Baby gang, rissa tra minorenni: quando scatta la custodia in carcere

Per un minorenne il carcere cautelare non è automatico. Servono reati gravi e specifiche esigenze indicate dalla legge

Baby gang, rissa tra minorenni: quando scatta la custodia in carcere
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Un minorenne coinvolto in una rissa non finisce automaticamente in carcere. La custodia cautelare può essere applicata solo nei casi previsti dalla legge e quando il giudice individua precise esigenze cautelari. Dopo il decreto Caivano la soglia generale è stata abbassata ai delitti non colposi puniti con una pena massima di almeno sei anni.

Baby gang, quando è possibile la custodia cautelare

L’articolo 23 del Dpr 448 del 1988 stabilisce oggi che la custodia cautelare possa essere applicata, come regola generale, per delitti non colposi puniti con l’ergastolo o con una pena detentiva massima non inferiore a sei anni.

La soglia era in passato di nove anni. È stata abbassata dal decreto-legge 123 del 2023, il cosiddetto decreto Caivano, successivamente convertito nella legge 159/2023.

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La legge contempla anche alcuni specifici reati per i quali la misura può essere applicata indipendentemente dalla soglia generale. Il requisito legato al reato, però, non basta da solo.

Baby gang, cosa deve valutare il giudice

La custodia può essere disposta se ricorrono le esigenze indicate dalla norma. Fra queste rientrano gravi esigenze legate alle indagini e al rischio di alterazione delle prove, il concreto pericolo di fuga e il rischio che il minore commetta gravi reati con armi o altri mezzi di violenza personale oppure delitti della stessa specie di quello contestato.

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Età, personalità del ragazzo, modalità del fatto e percorso educativo assumono un rilievo specifico nel procedimento minorile.

Il sistema prevede infatti diverse misure cautelari. Prima della detenzione in un istituto penale per minorenni possono essere valutate prescrizioni, permanenza in casa e collocamento in comunità.

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Una rissa può quindi avere conseguenze molto differenti a seconda delle condotte contestate. Lesioni, uso di armi, rapina o altri reati commessi durante lo scontro modificano il quadro rispetto alla semplice partecipazione alla rissa.

Conta anche l’età. Il minore di 14 anni non è penalmente imputabile. Fra 14 e 18 anni la responsabilità viene invece valutata secondo le regole del procedimento penale minorile.

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La parola “baby gang“, utilizzata frequentemente nelle cronache, non identifica però di per sé uno specifico reato. Il giudice deve esaminare le singole condotte attribuite a ciascun ragazzo.

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