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Cronache
Berlusconi assolto, rimane un unicum la sua condanna in Cassazione

Dopo l'assoluzione nel Ruby ter, rimane un unicum la condanna a Berlusconi del 2013 in Cassazione

In questi giorni è stato dato ampio spazio sugli organi di stampa e sui media alla assoluzione di Silvio Berlusconi sul caso Ruby ter, e si è riaccesa la polemica sulla azione dei Magistrati nei suoi confronti. Rimane quindi unica la sentenza di condanna per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset della Sezione Feriale della Corte di Cassazione, nell’agosto del 2013.

Lei ebbe modo di rilasciare alcune dichiarazioni su questo processo, cosa si sente di dire oggi?

La ringrazio per questa domanda che mi permette di chiarire e precisare il mio pensiero al riguardo, anche rispetto a quanto dichiarai pubblicamente tempo fa ed il mio pensiero è il seguente: il processo in fase dibattimentale avanti al collegio Sezione Feriale della Corte di Cassazione, presieduto dal dr. Antonio Esposito è stato un processo assolutamente regolare e per me non vi sono dubbi sulla trasparenza, sulla correttezza e la indipendenza dei Giudici che hanno composto quel collegio, parimenti la sentenza è un testo pregevole dal punto di vista giuridico, con ampia ed esaustiva trattazione e valutazione delle prove, in questo senso è una “ sentenza giusta”.

Tuttavia vi sono state nel tempo notevoli prese di posizione provenienti da molte fonti proprio sulla assegnazione del processo alla Sezione Feriale della Suprema Corte ed è stato anche detto che questo non era il Giudice che doveva giudicare il processo.

Non è corretto e non fu posto in essere alcun artifizio da parte di nessuno per assegnare il processo a quella specifica Sezione della Corte, che è quella competente a giudicare i ricorsi nel periodo feriale. Per quanto mi risulta i ricorsi dei difensori di Berlusconi e degli altri imputati pervennero alla Corte con indicazione di una urgenza di fissazione nel periodo feriale per imminenza dei termini di prescrizione dei reati ,quindi il processo doveva andare a quella Sezione, secondo criteri legali di assegnazione. Eventuali questioni sul diverso calcolo di estinzione dei reati e sulla fissazione del processo alla data del 1 agosto 2013 non incidono assolutamente sulla regolarità della fase processuale propria, ma su fasi precedenti e non hanno rilievo di nullità.

Risulta che Berlusconi ha proposto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo allegando varie violazioni dei principi del “giusto processo” lei che cosa pensa?

La Corte Europea ha una visuale sua propria ed anche questioni che per il nostro diritto sono di tipo amministrativo, come le assegnazioni a giudici e collegi giudicanti dei processi, possono essere in quella sede oggetto di discussione, il che, ovviamente, non significa siano accolte tout court.

Un componente della Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza di Milano per frode fiscale su Silvio Berlusconi dopo diverso tempo si presentò da lui e fu registrato un colloquio in cui questo giudice diceva che quello che aveva condannato Berlusconi era stato un “plotone di esecuzione” .

La vicenda è nota e non mi pare sia un comportamento condivisibile, un giudice che non condivide l’opinione dei colleghi in un processo, tanto più in un processo così rilevante, ha una sola strada percorribile: deve formalizzare per iscritto il suo dissenso in modo chiaro e trasparente e mi pare che in questo caso non sia avvenuto.

Infine lei pensa che Silvio Berlusconi abbia subito persecuzioni giudiziarie?

Ritengo di no e lo stesso Berlusconi ha ringraziato nell’ultimo processo i magistrati che hanno giudicato, chiudendo, si spera, un lungo periodo di lacerazione nei rapporti fra Politica e Magistratura.

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