Padre Ulrich Kössler, dopo la professione medica, lascia anche l’abito talare
Gli studi in medicina, la dedizione nel curare per anni i bambini e poi la vocazione religiosa, condivisa con queste parole: “Prima ho curato i corpi, ora le anime. Sono comunque sempre in contatto con le persone”. Con queste parole il medico chirurgo pediatrico Ulrich Kössler aveva annunciato all’Ansa la decisione di voler prendere i voti nel 2018.
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Ora il parroco di Sant’Agostino di Gries, in provincia di Bolzano, comunica un nuovo “ripensamento” alla comunità religiosa di cui è stato una fedele guida spirituale per ben cinque anni. Kössler nel 2010 aveva detto addio all’esercizio della professione medica: “Dopo nove mesi di riflessioni, come una gravidanza, ho preso la decisione e sono entrato nei benedettini”. Ora il sacerdote 48enne ha deciso di prendere un’altra strada e ha comunicato ai fedeli la decisione di spogliarsi degli abiti talari, con effetto immediato. La notizia – comunicata sabato sera durante l’omelìa – ha lasciato attonita la comunità del Bolzanese.
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Ma c’è di più: la scelta maturata è particolarmente estrema, perché Ulrich Kössler lascerà anche il monastero benedettino in cui anni fa aveva trovato la vocazione grazie a un ritiro svolto durante un periodo di ferie dal lavoro. Il sacerdote non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni sulle ragioni che lo hanno portato a decidere di rinunciare al suo ruolo nella Chiesa.
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In compenso Peter Stuefer, il priore del convento Muri Gries ha fatto sapere che la scelta è stata dettata da motivazioni personali e di salute. Il vescovo Ivo Muser ha dato seguito alla rinuncia e, con decorrenza immediata, ha nominato amministratore parrocchiale della parrocchia di Gries il padre benedettino Urban Stillehard, fino alla fine di agosto.
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