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Caffè a 70 centesimi in Liguria, ma la tazzina bisogna portarla da casa

L’idea-provocazione di un bar di Savona scatena la curiosità di residente e turisti

Caffè a 70 centesimi in Liguria, ma la tazzina bisogna portarla da casa
Caffè sospeso guerra russia ucraina

Caffè a 70 centesimi in Liguria se si porta la tazzina, il cucchiaino e lo zucchero

Caffè a soli 70 centesimi in Liguria. No, non è la trama di un film surreale, ma bensì la mossa in controtendenza di un bar, la Bottega del Caffè di Millesimo, in provincia di Savona. Ma c’è una condizione: la tazzina, il cucchiaino e lo zucchero bisogna portarli da casa.

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“Tutto è nato una sera per scherzo, da una battuta estemporanea — afferma Valentina Venturino, titolare del locale assieme al papà Elio e alla mamma Marina —. Io e mio padre stavamo commentando le polemiche sugli scontrini, con i sovrapprezzi, scoppiate di recente, creando un gran dibattito. Ne stavano parlando in televisione. A un certo punto lui mi dice: ‘Ma vabbè, allora noi facciamo al contrario, potremmo far pagare il caffè di meno se si portano tazzina e tutto da casa’. Era una cosa detta per gioco, ma nell’immaginarla mi sono resa conto che avesse, in realtà, un senso”, si legge sul Corriere.

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Ma la trovata della famiglia Venturin non ha benefici solo economici. Infatti, oltre ad abbassare il costo del caffè, aumentato a dismisura negli ultimi tempi, così facendo si andrebbe a ridurre l’impatto ambientale di ogni tazzina. “Da qualche mese avevamo dovuto alzare il costo di un caffè a un 1,20 euro. È stata una scelta inevitabile: il costo delle materie prime è aumentato troppo nell’ultimo periodo. Quando aumenti i prezzi, ti prendi tutte le conseguenze, c’è chi capisce e chi ti accusa di approfittartene. Quindi con questa trovata, in qualche modo, abbiamo bilanciato. Inoltre, così facendo sosteniamo anche l’ambiente, perché i consumi di elettricità e detersivo si riducono”.

L’iniziativa partirà ufficialmente la mattina di lunedì 21 agosto, dopo la chiusura domenicale. L’affissione del cartello, però, ha già destato reazioni tra i residenti di Millesimo e i turisti che, d’estate, raggiungono il borgo: “Quando abbiamo appeso il cartello al gazebo esterno, la curiosità è stata immediata. Alcuni non hanno capito, altri si sono fatti una risata”, racconta Venturino.