“Oggi avremmo voluto consegnare le 150 mila firme raccolte in Italia per chiedere la liberazione di Patrick Zaki, ma l’ambasciata d’Egitto non ci ha aperto le porte, non ha voluto riceverci e spiegarci le sue ragioni. Non ci fermeremo fino a quando Patrick non sarà libero!”. Così Amnesty Italia su Twitter definendo Patrick un “prigioniero di coscienza”.

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