Chi rinuncia al viaggio perché il treno è cancellato o subirà un ritardo superiore a 60 minuti può chiedere il rimborso del biglietto senza trattenute. Le modalità cambiano tra Trenitalia e Italo e dipendono dal momento in cui viene presentata la richiesta. Qui il calendario completo degli scioperi dei trasporti in programma a luglio.
Sciopero treni: come funziona il rimborso Trenitalia
Quando viene proclamato uno sciopero, Trenitalia permette ai passeggeri di rinunciare al viaggio e chiedere la restituzione del prezzo pagato. Per Frecce e Intercity, la richiesta può essere presentata dalla dichiarazione dell’agitazione fino all’orario di partenza del treno prenotato. Qui ulteriori informazioni sulle fasce di garanzia.
Per i treni Regionali il termine è più anticipato. La domanda deve essere presentata entro le 23.59 del giorno precedente lo sciopero. In alternativa, il passeggero può riprogrammare il viaggio a condizioni simili, sul primo collegamento disponibile e compatibilmente con i posti.
La procedura può essere completata dall’area personale del sito o dell’app Trenitalia, aprendo il viaggio e selezionando “Gestisci” e poi “Rimborso”. Sono disponibili anche il web form, le biglietterie, il call center per alcune tipologie di biglietto e l’agenzia che ha effettuato la vendita. Smart Refund è riservato alle soluzioni che comprendono almeno una Freccia o un Intercity.
La trattenuta ordinaria del 20% prevista quando il viaggiatore cambia volontariamente programma non va confusa con il rimborso dovuto per la cancellazione o per le conseguenze dello sciopero. Se il treno è soppresso o si prevede un ritardo superiore a 60 minuti all’arrivo, il rimborso viene riconosciuto senza trattenute.
Sciopero treni, come funziona il rimborso con Italo
Italo prevede il rimborso senza trattenute quando il treno viene cancellato in partenza o quando è previsto un ritardo superiore a 60 minuti. Il viaggiatore può recuperare il prezzo della parte di tragitto non effettuata oppure dell’intero viaggio, se la trasferta non ha più utilità.
Chi ha acquistato insieme andata e ritorno può chiedere la restituzione di entrambi i biglietti quando la cancellazione dell’andata rende inutile anche il rientro. Se il problema riguarda soltanto il ritorno, viene rimborsata quella tratta.
La scelta deve essere comunicata prima della partenza al personale Italo presente in stazione oppure attraverso Pronto Italo. Il passeggero può anche chiedere di proseguire con il primo collegamento utile o in una data successiva.
Rimborso e indennizzo non sono la stessa cosa
Il rimborso viene chiesto quando si rinuncia al viaggio. L’indennizzo riguarda invece chi parte e arriva in ritardo. Qui una spiegazione più dettagliata delle differenze tra le due procedure.
Per Italo, un ritardo effettivo a destinazione compreso tra 60 e 119 minuti dà diritto al 25% del prezzo del biglietto. Oltre 120 minuti la percentuale sale al 50%. Italo comunica automaticamente il riconoscimento entro 30 giorni tramite voucher, Credito Italo o Borsellino Italo per gli iscritti.
Prima di inviare la domanda occorre conservare il codice del biglietto, l’email di acquisto e gli eventuali avvisi di cancellazione. Chi ha comprato attraverso un’agenzia deve normalmente rivolgersi allo stesso intermediario.

