Il giallo di Garlasco si fa sempre più enigmatico e di difficile risoluzione. Ora il dito della procura è puntato su Andrea Sempio, sarebbe stato l’amico del fratello a uccidere Chiara Poggi. Il movente sarebbe legato a un approccio sessuale respinto, i pm parlano anche di “odio” nei confronti della vittima. Ma sui reali movimenti del killer in quella drammatica mattina del 13 agosto 2007 ci sono davvero poche certezze. Andrea Sempio, stando alla ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe infatti presumibilmente nascosto nel giardino di Chiara, non visto da nessuno, e sfruttando l’apertura della porta da parte della vittima per far uscire i gatti, si sarebbe introdotto in casa. Da lì sarebbe nata la discussione o forse l’immediata aggressione. Ma da quanto scrivono gli investigatori nell’informativa, sarebbe tutta da ribaltare la precedente ricostruzione dei fatti che aveva portato alla condanna di Stasi.
Lo scontro tra Chiara e il killer, Sempio secondo l’accusa, sarebbe iniziato nei pressi del divano, dove per terra sono state trovate tracce di sangue, poi sarebbe proseguito nella zona telefono e terminato sulle scale che portano al seminterrato. Ma stando a quelle 300 pagine dell’informativa, emergono buchi temporali e movimenti del killer senza riscontri. Si era detto, infatti, nei confronti di Stasi che si sarebbe recato in bagno per lavarsi, viste le tracce sul dispenser del sapone, ma su Sempio si cambia versione. Il killer sarebbe infatti entrato in bagno, ma solo per specchiarsi, per vedere il livello di macchie di sangue e segni sul corpo (presumibilmente). Poi però si sarebbe recato nel lavabo in cucina per lavarsi. Anche lì sono state trovate tracce di sangue e addirittura il tappetino sottostante il lavandino non solo non sarebbe stato analizzato, ma addirittura ripiegato, come emerge dalle foto, e mai preso in considerazione per essere sottoposto a test.
Poi c’è l’altra anomalia, sempre stando all’accusa nei confronti di Sempio. Il killer, a questo punto in tarda mattinata, tutto sporco di sangue, vista l’efferatezza del delitto, sarebbe uscito da casa di Chiara e non notato da nessuno si sarebbe recato a piedi a casa della nonna, distante circa 500 metri dalla villetta dei Poggi. Era stata la stessa donna (ora deceduta) a confermare questa visita del nipote. Ma possibile che nessuno lo abbia visto? Possibile che la nonna non abbia notato tracce di sangue, segni di lotta? Tutte domande ancora senza risposta. E la bicicletta appoggiata al cancello che ha portato alla condanna di Stasi improvvisamente è sparita dalla scena, così come l’auto sospetta avvistata e tutti gli altri avvistamenti di mezzi di trasporto. Il killer si sarebbe mosso a piedi, in pieno giorno senza essere visto da nessuno. Ennesimo mistero che si aggiunge al mistero di un caso giudiziario irrisolto da ormai quasi 19 anni.

