Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni per aver ucciso due rapinatori, in un colloquio con La Stampa afferma che la sua speranza è che “il presidente Mattarella prenda in esame la richiesta di grazia con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la mia vicenda”.
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Ieri mattina nel carcere di Bollate ha ricevuto la visita di Giorgio Bergesio della Lega. “Ci siamo abbracciati – racconta il senatore cuneese – credo anche con un po’ di emozione. Non si aspettava di vedermi, ma sapeva che non l’avrei lasciato solo. Sta bene, ma anche se la struttura di Bollate è moderna e all’avanguardia non va dimenticato che la sua rimane una situazione difficile, perché si tratta pur sempre di un carcere”.
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“Riesco a dialogare serenamente con le altre persone recluse, anche se in quest’ambiente trovare un equilibrio nei rapporti non è affatto semplice”, ha detto. Passo la “maggior parte” del tempo “parlando con gli altri e poi guardando insieme i programmi televisivi”, racconta. “Continuo a essere molto grato a tutte le persone mi hanno manifestato e mi stanno tuttora manifestando vicinanza e solidarietà – riferisce Roggero a Bergesio – Voglio continuare a essere sereno e fiducioso anche rispetto a quello che succederà nelle prossime settimane”.

