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Cronache
Monsignor Paglia fan dell'aborto, insorgono i fedeli: "Deve dimettersi"
Monsignore Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia della Vita

Monsignor Paglia, il presidente della Pontificia Accademia della Vita è pro-aborto, chieste le dimissioni

Lo scandalo è scoppiato qualche giorno fa, dopo che l’arcivescovo “Monsignor” Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, è andato a pontificare (è il caso di dirlo) su Agorà (Rai Tre) e ad una domanda su quale idea avesse dell’aborto, prendendo spunto dai dibattiti dei partiti in vista delle elezioni, ha risposto: “Io penso che la legge 194 sia ormai un pilastro della nostra vita sociale, a mio avviso prevedrei un’accentuazione di quella parte che non viene attuata cioè il diritto alla maternità…”.

Gelo in studio. Gelo in etere. Gelo tra i cattolici e forse gelo in Cielo. La conduttrice è imbarazzata e non crede alle proprie orecchie e gli chiede conferma. E lui la dà., tranquillo e risoluto. Ha detto proprio così. Per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole, ma Monsignor Paglia non è uno qualunque, è il Presidente della Pontificia Accademia della Vita cioè quello che, insieme al Papa, fa dottrina.

La notizia è stata sostanzialmente oscurata dalla grande stampa, tranne Andrea Cionci che l’ha ripresa e sviluppata in un bell’articolo su Libero. Non è andata così invece sui siti cattolici più tradizionalisti che si sono scatenati, ad esempio La nuova bussola quotidiana che con Tommaso Scandroglio ha risposto per le rime ed ha chiesto le dimissioni di Paglia dall’importante ruolo rivestito ed ha fatto notare come il prelato non sia nuovo a questi gravi errori dottrinali. Monsignor Paglia ha fatto smentire subito dal portavoce l’interpretazione data alle sue parole che sarebbero in malafede ed offensive. Scandroglio ha replicato che la toppa è peggiore del buco.

Infatti Paglia ha cercato, nella replica, di utilizzare l’umanissima tecnica di rovesciare la frittata dicendo che è stato male interpretato, che non voleva dire quello che ha detto e che ha pure benedetto “una scultura di Maria con un bimbo in grembo” (e che c’entra?). Ma tutti possono vedere cosa ha detto Paglia perché la rete ha, come noto, ottima memoria:

E l’idea che ci si fa osservando l’intervento è inequivocabile e cioè Paglia dice proprio che la legge 194 è “un pilastro della vita sociale”. Poi cerca di indorare la pillola, prevedendo le possibili reazioni, con vaghe considerazioni sul diritto alla natalità e cioè a fare figli, ma questo è un altro tema e non c’entra proprio nulla con il pesante attacco dottrinale ad un pilastro, questo sì, della Chiesa Cattolica. Attacco che genera confusione e smarrimento.

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