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Pandoro gate, Chiara Ferragni in aula per il processo: "Sono tranquilla e fiduciosa"
La Procura chiede 1 anno e 8 mesi. L’imprenditrice: “tranquilla e fiduciosa”. In aula anche Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo.

È il giorno della verità per Chiara Ferragni. Oggi, mercoledì 14 gennaio 2026, il Tribunale di Milano emetterà la sentenza sul cosiddetto Pandoro Gate, il procedimento per truffa aggravata legato alle presunte pratiche di pubblicità ingannevole per il Pandoro Pink Christmas del Natale 2022 e per le Uova di Pasqua – Sosteniamo i Bambini delle Fate del 2021 e 2022.
La Procura, nella requisitoria di dicembre, ha chiesto per l’imprenditrice digitale una condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione, pena ridotta per la scelta del rito abbreviato. Insieme a Ferragni sono imputati anche il suo ex collaboratore Fabio Maria Damato e il patron di Dolci Preziosi, Francesco Cannillo.
Ferragni si è presentata in aula a tutte le udienze e anche oggi attende il verdetto del giudice al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano. Poche parole prima della camera di consiglio:
“Aspettiamo le 15.30”, ha detto ai cronisti, ribadendo di sentirsi “tranquilla e fiduciosa”.
La difesa chiede l’assoluzione sostenendo l’assenza di dolo e di un reale raggiro ai danni dei consumatori. In alternativa, il giudice potrebbe non riconoscere l’aggravante della truffa, prosciogliendo Ferragni dal reato per mancanza di querela, già rimessa dopo il pagamento di circa 3,4 milioni di euro tra risarcimenti e donazioni.
Tre gli scenari possibili: condanna per truffa aggravata, assoluzione piena oppure proscioglimento per difetto di procedibilità. Dopo oltre due anni di polemiche e tempeste mediatiche, per l’imprenditrice digitale è arrivato il momento decisivo.
