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Sciopero 30 ottobre, scuole e sanità: quali servizi si fermano

Trasporti esclusi dopo la precettazione, ma lo sciopero continua in scuole e ospedali. Garantiti Pronto soccorso e urgenze

Sciopero 30 ottobre, scuole e sanità: quali servizi si fermano
sciopero generale

Lo sciopero generale del 30 ottobre continua a coinvolgere scuola, università, ricerca e sanità, nonostante l’esclusione di gran parte del settore dei trasporti dopo l’intervento del Ministero delle Infrastrutture. Per gli ospedali saranno garantiti Pronto soccorso, urgenze e servizi indispensabili, mentre visite ed esami programmati potranno essere rinviati. Nelle scuole, invece, non esiste una chiusura automatica: lezioni e servizi dipenderanno dall’adesione del personale.

Sciopero 30 ottobre: scuole, cosa succede alle lezioni

Lo sciopero interessa il personale del comparto Istruzione e Ricerca, quindi docenti, personale Ata, università ed enti di ricerca inclusi nelle diverse proclamazioni. Non significa però che venerdì tutte le scuole resteranno chiuse. L’adesione allo sciopero è individuale e spesso non è possibile conoscere in anticipo quanti lavoratori incroceranno le braccia.

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Le singole scuole possono quindi comunicare alle famiglie che non è garantito il regolare svolgimento delle lezioni, modificare gli orari o sospendere alcune attività se manca il personale necessario.

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Il cruscotto della Funzione pubblica conferma che lo sciopero del 30 ottobre comprende l’intero comparto Istruzione e Ricerca. Per alcune proclamazioni sono previste specifiche esclusioni territoriali, che vanno verificate attraverso gli avvisi delle singole amministrazioni. Per sapere se una classe entrerà regolarmente resta quindi necessario controllare le comunicazioni della propria scuola.

Sciopero 30 ottobre: sanità, cosa deve essere garantito

Per la sanità lo sciopero va dall’inizio del primo turno del 30 ottobre fino alla fine dell’ultimo turno della giornata. Gli ospedali devono comunque garantire i servizi essenziali. Tra questi rientrano Pronto soccorso, attività chirurgiche urgenti, terapie intensive, rianimazioni, 118, unità coronariche, dialisi, assistenza ai ricoverati non dimissibili e urgenze ostetriche. Restano assicurate anche le prestazioni che non possono essere rinviate senza rischi per la salute.

Sciopero 30 ottobre: visite ed esami possono essere cancellati

Il problema principale riguarda le attività programmate. Le aziende sanitarie avvertono che visite specialistiche, esami ambulatoriali, attività amministrative e appuntamenti Cup possono subire ritardi, riduzioni o cancellazioni, in funzione dell’adesione del personale. Chi ha una prestazione prenotata per oggi dovrebbe quindi controllare preventivamente le indicazioni della propria Asl o dell’ospedale.

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La precettazione intervenuta sui trasporti non ha cancellato lo sciopero generale negli altri comparti pubblici. Il 30 ottobre i disagi maggiori restano quindi possibili proprio in scuole, università, uffici pubblici e attività sanitarie non urgenti.

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