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Temporali nel weekend, quali regioni rischiano grandine e nubifragi

Nel weekend del 25 e 26 luglio temporali, grandine e nubifragi minacciano Nord e Centro. Previsioni ancora da confermare

Temporali nel weekend, quali regioni rischiano grandine e nubifragi
pioggia

Nel fine settimana del 25 e 26 luglio una perturbazione atlantica potrebbe portare temporali intensi al Nord e su parte del Centro. Grandine, raffiche di vento e nubifragi saranno possibili soprattutto nelle zone dove resterà più caldo e umido. La distribuzione dei fenomeni può ancora cambiare, perché la traiettoria della perturbazione non è definita con precisione. Qui le previsioni meteo di oggi 22 luglio 2026.

Temporali nel weekend: dove sono attese le precipitazioni più forti

Una saccatura atlantica dovrebbe raggiungere l’Italia nel weekend del 25 e 26 luglio, interrompendo la fase di caldo intenso su molte regioni. Le proiezioni disponibili il 22 luglio indicano un rischio maggiore sulle regioni settentrionali e, successivamente, su parte del Centro.

Le aree più esposte comprendono il settore centro-orientale della Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e l’Emilia-Romagna. Temporali localmente intensi potranno interessare anche la Liguria centro-orientale.

Le correnti sud-occidentali potrebbero lasciare più riparate alcune zone del Piemonte occidentale, concentrando invece le precipitazioni sulle pianure e sui rilievi del Nord-Est. Si tratta di una distribuzione ancora provvisoria, che dipenderà dalla posizione effettiva della depressione.

Sabato il maltempo potrebbe estendersi verso Toscana, Umbria, Lazio e Marche. I fenomeni non saranno necessariamente continui. Nella stessa regione potranno alternarsi aree colpite da rovesci violenti e territori con piogge deboli o assenti.

Meteo, perché possono formarsi grandine e nubifragi

L’Italia arriva al peggioramento dopo giornate caratterizzate da temperature elevate e forte umidità. L’ingresso di aria più fresca in quota aumenta l’instabilità e facilita la formazione di nubi temporalesche molto sviluppate.

Le celle più organizzate possono scaricare grandi quantità d’acqua in pochi minuti. Il rischio di allagamenti aumenta nei centri urbani, nei sottopassi e lungo i corsi d’acqua minori, soprattutto quando il terreno non riesce ad assorbire rapidamente la pioggia.

La grandine si forma all’interno delle nubi dove le correnti ascendenti spingono più volte le particelle di ghiaccio verso gli strati superiori. Quanto più intense sono le correnti, tanto più i chicchi possono crescere prima di cadere.

Le raffiche discendenti possono superare per breve tempo la velocità del vento normalmente prevista. Questi colpi improvvisi sono in grado di spezzare rami, spostare oggetti e creare difficoltà alla circolazione.

Meteo, che tempo farà al Sud

Il Sud dovrebbe restare inizialmente ai margini del peggioramento. Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Puglia potranno registrare temperature ancora alte, con una diminuzione più graduale.

Tra domenica e l’inizio della settimana successiva l’instabilità potrebbe raggiungere anche alcune zone meridionali, ma le previsioni presentano un margine di incertezza maggiore. Piccoli spostamenti della perturbazione possono modificare sia le regioni coinvolte sia l’intensità delle piogge.

I bollettini della Protezione civile e le allerte regionali forniranno indicazioni più precise a ridosso del weekend. La previsione di temporali non equivale automaticamente a un’allerta, che viene emessa sulla base del rischio idrogeologico e delle condizioni locali.

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