A- A+
Culture
La musica negli scatti di Lelli e Masotti
Darryl Hall e Miles Davis, Umbria Jazz, Perugia 1985

Il suono, le note, la musica si accostano di continuo alle forme dei singoli caratteri umani: ci fanno entrare in situazioni ironiche, estatiche, divertite, poetiche, drammatiche, grazie alla relazione che si crea tra musicista, strumento e pubblico.

“Lelli e Masotti. MUSICHE” è la mostra ospitata nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale, promossa e prodotta dal Comune di Milano, insieme ai due fotografi, in occasione della terza edizione di Photo Week, un palinsesto diffuso che coinvolge ogni quartiere della città, dal 3 al 9 giugno, promosso e coordinato dall’Assessorato alla Cultura del capoluogo lombardo.

Lelli e Masotti è la sigla, creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala iniziata nel 1979, che riunisce due fotografi d’arte e spettacolo internazionalmente riconosciuti: Silvia Lelli e Roberto Masotti.

Tanti i personaggi ritratti: qualche nome? Claudio Abbado,  Pina Bausch, Sylvano Bussotti, Merce Cunningham, Miles Davis, Placido Domingo, Carla Fracci, Tadeusz Kantor, Kim Kashkashian, Keith Jarret, Riccardo Muti, Luigi Nono, Arvo Pärt, Maurizio Pollini, Lou Reed, Mitislav Rostropovich, Luciana Savignano, Giuseppe Sinopoli, Karlheinz Stockhausen…

Filo conduttore dell’esposizione è il bianco e nero, che abbraccia più di 40 anni di lavoro dei due artisti. Scelta stilistica? “Solo in parte. E’ una scelta poetica e critica”, spiega il curatore Marco Pierini. 

Ascolto e attesa sono gli elementi principali, dove l’attesa del “momento giusto” può essere brevissima o lunga, permettendo di interiorizzare la musica così da comporre l’immagine in modo naturale.

La rassegna è una sorta di progetto che non ha scadenze temporali, si trasforma in ogni occasione e

vive in funzione del superamento dei generi musicali, che vanno superati.

Il lavoro della coppia – anche nella vita - di artisti ha l’obiettivo di offrire pluralità e pari dignità alle musiche: da quella orchestrata da Leonard Bernstein a quella suonata da Frank Vincent Zappa, con il riconoscimento di ogni settore di ricerca del musicista

Una carrellata “storica” di scatti cha dai primi anni Settanta arriva fino a pochi mesi fa: una selezione di 110 stampe che disegnano un ritratto trasversale della musica dal vivo: dalla classica al jazz, dalla lirica al rock, sino alla musica di ricerca e sperimentale.

Immagini dunque affrancate da ogni categoria, classificazione, restituite non solo nella dimensione del concerto, ma anche in quella della prova, della composizione e attraverso il riflesso del pubblico - che siano composti ascoltatori delle platee, o masse degli stati, o ancora visitatori di gallerie d’arte - la cui compresenza con gli interpreti nello spazio e nel tempo rende possibile il momento dell’esecuzione, insieme unico e irripetibile.

Non mancano foto dedicate alla danza che offre momenti dinamici, o statici, grandemente evocativi che “testimoniano del rapporto tra gesto, suono e musica, in momenti strutturati o legati all’improvvisazione del momento”, afferma Silvia Lelli.

Un affresco sulle musiche le cui immagini sono tolte dal fluire del tempo.

“Lelli e Masotti. MUSICHE”

Palazzo Reale – Piazza Duomo - Milano

24 maggio - 23 giugno 2019

Orari: lunedì 14.30 - 19. 30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30); giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 21.30).

Ingresso libero

www.palazzorealemilano.it

Commenti
    Tags:
    musicafotografia musicamostra palazzo reale fotografia
    in evidenza
    Gregoraci lascia la casa di Briatore Racconto in lacrime sui social

    Costume

    Gregoraci lascia la casa di Briatore
    Racconto in lacrime sui social

    i più visti
    in vetrina
    SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

    SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


    casa, immobiliare
    motori
    Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida

    Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.