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Culture
Milano, Festival della Bellezza: la X edizione è dedicata a Philippe Daverio

Milano, Festival della Bellezza: X edizione dedicata a Philippe Daverio sul tema "La vita che imita l'arte"

Nell’edizione del decennale, dedicata a Philippe Daverio, Milano diventa la città con più sedi del Festival della Bellezza, manifestazione concepita intorno all’idea di “arte nell’arte” che in pochi anni si è affermata tra le principali italiane con eventi in eccezionali contesti e il record di presenze per appuntamenti di riflessione filosofica e narrazione artistica e letteraria. Il Festival, un unicum a livello europeo, sarà presente in 21 luoghi simbolo della tradizione culturale italiana, dal VI secolo a.C. (Templi di Selinunte), attraverso opere classiche, medievali, rinascimentali, fino a luoghi iconici del ‘900 come la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia. Dei 21 luoghi, 5 saranno a Milano con focus sul Quattrocento e il Novecento, secoli in cui la città fu tra le capitali internazionali dell’arte: il Cenacolo Vinciano, il Castello Sforzesco, il Museo Poldi Pezzoli, Villa Necchi Campiglio, Sala Fontana dell’Arengario. Gli eventi fanno riferimento al tema dell’edizione “La vita che imita l’arte”, su come l’arte determina la nostra identità e le nostre esistenze.

"La bellezza che racconta il nostro festival è soprattutto espressione artistica", commenta il direttore artistico Alcide Marchioro. "E per il decennale abbiamo voluto proporre eventi sull’influenza dell’arte. L’immaginazione artistica, più ancora che esprimerci e rappresentarci, ci crea. L’invenzione di nuovi mondi immaginari determina i principali mondi reali, quelli interiori".

Primo appuntamento milanese il 4 luglio alle 21 con Melania Mazzucco a Villa Necchi Campiglio con la lectio “Collezioniste. 10 quadri di donne”. La nota scrittrice proporrà una riflessione sul gioco di rispecchiamenti tra committenza, espressione artistica e soggetti rappresentati, sull’influenza femminile tra patronage e stile nell’epoca moderna. Per chi partecipa tra le 19 e le 20.40 è possibile una visita riservata della Villa, capolavoro razionalista degli anni ‘30 di Pietro Portaluppi, patrimonio FAI con al suo interno opere di Balla, Boccioni, De Chirico, Sironi, Wildt, Martini, Campigli, Casorati. 

I successivi 3 eventi milanesi saranno a settembre: il 2 protagonista Umberto Galimberti al Castello Sforzesco con “Le cose dell’amore”, riflessioni filosofiche su amore e passione da Platone e Schopenhauer a Freud, Barthes, Baudrillard, Foucault; il 14 Massimo Cacciari al Cenacolo Vinciano riflette sul rapporto tra pensiero e immagini; il 15 Tasmania in concerto al Museo Poldi Pezzoli nell’ambito delle iniziative di coinvolgimento dei giovani da parte della prestigiosa casa museo. L’ultimo appuntamento milanese è anche quello di chiusura del Festival il 12 ottobre con Tullio Pericoli alla Sala Fontana dell’Arengario

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