Di Antonella Gramigna*
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TUTTA SALUTE/ Su Affari la rubrica a cura di Antonella Gramigna, laureata in comunicazione con master in Orientamento e promozione della salute. E’ impegnata nella ricerca e divulgazione di tematiche legate allo “star bene”. La sindrome da stanchezza cronica ci impedisce di vivere. I consigli Allarme stress/ “Dopo 28 giorni continuativi diventa irreversibile” Corpo, solo un ragazzo su 3 si piace. “Apparire fa sentire meno soli Il disturbo del comportamento alimentare, un disturbo del nostro tempo? Neck Nomination, il mortale gioco delle bevute online. E’ allarme |
Già dall’anno 1882 troviamo i primi accenni relativi alla sinergia tra psiconeuroimmunologia e il cancro e sono relativi alla constatazione da parte del dottor Nunn, un medico inglese, che in “Cancer of the breast” descrisse l’improvviso peggioramento di una patologia tumorale ai danni di una donna in seguito al decesso del marito. Troviamo, successivamente in quegli anni, una ricerca compiuta dallo psicologo sociale, Dr. Giovanni Cozzolino, proveniente dell’università FEDERICO II, di Napoli, che pose in essere una serie di indagini conoscitive sulle “determinanti psicosociali del Cancro nel 1984/5.
Ancora oggi ci interroghiamo sullo “strano” rapporto psiche/corpo, ma chi, soprattutto, cerca le risposte a tutto questo sono i pazienti stessi. Il fatto che il cancro sia una patologia che racchiude in sé molteplici tipizzazioni e sedi e, più di tutto, molteplici e apparentemente “inspiegabili” cause, porta molti pazienti a ricercarne l’origine in se stessi o in eventi drammatici della loro vita.
L’esperienza clinica oncologica è ricca di molteplici casi in cui la crescita della neoplasia mostra un inaspettato ed improvviso arresto della sua diffusione, oppure accade che venga riscontrato una diversificazione del comportamento anarchico con un ritardo nella comparsa di metastasi rispetto alle previsioni o la prognosi clinica risulta sovvertita rispetto ai criteri anatomopatogenici predittivi.
La medicina stessa, alla luce di tanti e diversi casi, ha dato vita ad una nuova branca, la neuroimmunopsicoendocrinologia. Ma oggi possiamo dire sicuramente che questa branca viene sostituita con la “Psiconeuroimmunologia”.
Alcuni ricercatori e professionisti quali la D.ssa Sabrina Ulivi e Dr. Giovanni Cozzolino, che ha ripreso la su attività di ricerca sul campo, hanno proposto di recente attraverso il loro libro “Le frequenze di Dio” una ipotesi psichica relativa alla interazione tra energie, emozioni e malattia. Possiamo pensare quindi, come trapela dalle loro interviste che troviamo sul canale youtube, anche alla regressione spontanea dei tumori prodotta dagli effetti biologici derivanti da una attivazione emozionale decisamente intensa, accompagnata da un riorientamento pressoché totale nella visione della propria esistenza tramite il nuovo approccio del Psiconeuroimmunologia.
Ikemi e Nakaragwa (1996), in un loro studio, definiscono “narrow escape from death” un processo caratterizzato da assenza di reazioni depressive o angoscia, presa di coscienza della modificazione drammatica della prospettiva esistenziale, reazione di attivazione positiva nei confronti della stessa, presenza di fede religiosa, cambiamenti favorevoli dell’ambiente umano e visione di tipo orientale dell’esistenza. Tale processo porterebbe, secondo gli autori, all’attivazione di potenziali innati e autorecuperativi della vita, che consentono la fuga dalla morte.
Gli studi di riferimento all’insorgenza delle malattie sono molteplici, sicuramente l’argomento è molto affascinante, ma esiste il rischio di illudere facilmente il lettore non esperto, o peggio ancora, il malato di guarigioni improvvise. Non diciamo che è impossibile, diciamo che esiste un percorso di consapevolezza attraverso un nuovo approccio che sta offrendo ottimi risultati, ben chiari i processi se si conoscono le rotte. Attraverso questi studi viene provato, inoltre, che la depressione è una componente “peggiorativa” della malattia, oltre che una malattia in sé, ma soprattutto che, in ambito psiconeuroimmunologico, il fenomeno di “regressione” spontanea di un cancro si riferisce solamente ad un arresto di peggioramento della patologia che, ovviamente, non è guarigione fino a che il malato non cambia la sua visione della vita e si pone, rispetto ad essa, nella condizione corretta.
La Psiconeuroimmunologia apre le porte ad un nuovo modello, “attraverso un approccio diverso legato dalla certezza della correlazione tra Mente Corpo e Cervello” come dice la D.ssa Sabrina Ulivi, coautrice del libro, “concetto basato sull’epigenetica, sull’energia che tutto plasma e modella e sopratutto interagisce con l’universo e noi stessi, comunicando attraverso “segnali di campo” notizie, quindi, dati, trasmessi a livello di cellule e sistema immunitario, come fosse un telefono senza fili”. Quindi si possono eliminare le energie cattive, le cosiddette frequenze maligne, quelle che portano alla morte ? “Certamente si” risponde il Dr. Cozzolino durante l’intervista a Roma in Campidoglio” possiamo sicuramente dimostrare che cambiando il proprio pensiero, il proprio approccio alla vita e soprattutto conoscendo l’interazione tra -emozioni e corpo- si può comprendere come tutti quanti siamo padroni di noi stessi” Guarire dal cancro oppure cercare di non ammalarsi, quindi è possibile? “Si, e’ possibile!” Ribadisce la Psiconeuroimmunologa Ulivi.
“E’ possibile facendo un determinato percorso interiore e soprattuto affidandosi a persone preparate, formate ed esperte in tal senso. Di recente l’università La Sapienza, a Roma, offre ai terapeuti l’opportunità di un approfondimento, attraverso un Master, nel campo delle scienze psiconeuroimmunologiche, correlando la immunomodulazione con la psicoterapia integrante. Attraverso questa nuova disciplina, questo nuovi tipo di approccio, potranno essere maggiormente “utili” a supportare e condurre per mano, se così si può dire, il paziente verso la remissione di patologie anche gravi” .
Purtroppo la ricerca soffre da sempre della mancanza di attenzione da parte della politica e della carenza di finanziamenti. “Si parla tanto di finanziamenti europei non spesi ma quando si partecipa ai Bandi, difficilissimi peraltro, si viene esclusi” così aggiunge Cozzolino e continua: “Da tempo faccio ricerca a mie spese, grazie all’incontro con altri saperi sto raggiungendo livelli di conoscenza molto alti, continuerò così, che altro possiamo fare, ormai e come una missione nella vita!”
Si parla tanto di star bene, si sbandiera a più voci che occorre attenzione allo stress e ai legami nocivi che questo comporta, ma poi… di fatto, nessuno appoggia “una ricerca che porterebbe sicuramente benefici, non solo sociali ma anche ricadute economiche in quanto spesso, per dubbi o semplici paure, ci sommergiamo di analisi costose, scoprendo poi che siamo solo stressati” così si è espressa l’onorevole Erica Battaglia, in Campidoglio a Roma, alla presentazione del libro” Le frequenze di Dio” . Pregevole la lettera pervenuta agli autori da parte del Ministro Lorenzin dove si auspica sempre più collaborazione e sinergia su questi temi , di certo interesse nazionale. Noi lo speriamo, tutti.
* Esperta in comunicazione, promozione e orientamento alla salute
