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Economia
Borse europee, chiudono deboli: Milano spicca in positivo
L'ingresso della Borsa di Milano in Piazza Affari.

Borse europee, chiudono deboli: Milano spicca in positivo 

Le Borse europee chiudono deboli sulla scia di Wall Street che procede negativa. Milano spicca in positivo ed e' la migliore. A frenare i listini europei l'effetto Hong Kong che rischia di far salire le tensioni tra Usa e Cina. A Parigi il Cac 40 termina in equilibrio (-0,02%) a 4.444,56 punti. Il Dax di Francoforte sale di un frazionale 0,05% a 11.071,72 punti. L'Ftse 100 di Londra cede lo 0,38% a 5.992,35 punti. La migliore e' Piazza Affari dove l'Ftse Mib avanza dell'1,34% a 17.316 punti. 

Il Consiglio direttivo della Bce "era pronto ad adeguare tutte le sue misure, se del caso, per garantire che l'inflazione si muovesse verso il suo obiettivo in modo sostenuto. Era pienamente preparato ad aumentare le dimensioni del Pepp e ad adeguare la sua composizione, e potenzialmente i suoi altri strumenti, se, alla luce delle informazioni che erano disponibili prima della sua riunione di giugno, riteneva che la scala dello stimolo non fosse all'altezza di cio' che era necessario". E' quanto emerge dalle minute dellultima riunione del direttivo del 29-30 aprile scorso. Il Consiglio direttivo, prosegue il verbale della riunione "ha sottolineato la sua volonta' di adattare i suoi strumenti e di attuarli con forza secondo necessita' e ha continuato a prepararsi a intraprendere azioni audaci e innovative per salvaguardare il regolare funzionamento del meccanismo di trasmissione e l'integrita' dell'Unione monetaria, con l'obiettivo di sostenere la ripresa economica e realizzare l'obiettivo di stabilita' dei prezzi a medio termine della Bce. In questo contesto e' stato ritenuto importante sottolineare la flessibilita' dell'attuazione del Pepp". 

Tornano i timori sui listini mondiali mentre sale la tensione tra Usa e Cina. A pesare sui rapporti tra le due superpotenze, nelle ultime ore, è la nuova stretta annunciata da Pechino su Hong Kong con una legge sulla sicurezza nazionale volta a frenare le rivendicazioni autonomiste della città Stato ex colonia britannica.

Nella notte il presidente americano Donald Trump, in visita a uno stabilimento della Ford, ha subito reagito annunciando possibili ritorsioni ma ora le Borse temono un nuovo scontro con potenziali ripercussioni su tutte le partite aperte tra Usa e Cina, che nella notte peraltro ha anche annunciato che non fissera' nessun target di crescita per il 2020 data l'estrema incertezza macroeconomica. The Donald ha confermato anche che gli Usa abbandoneranno il trattato Open Skies (Cieli Aperti) a causa delle presunte violazioni compiute dalla Russia. 

Le Borse europee così viaggiano in calo. In Asia la Borsa di Hong Kong e' in discesa libera e perde il 5,6%, dopo l'annuncio della Cina di "misure legali forti" per la sicurezza dell'ex colonia britannica.

Londra arretra dell'1,48% a 5.910 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna -1,05% e 16.914 punti. Francoforte cede l'1,61% a 10.898 punti e Parigi l'1,37% a 4.384 punti. Anche i future di Wall Street sono in calo. Oggi i listini Usa chiudono un'ora prima e lunedi' resteranno chiusi per la festivita' del Memorial Day. 

A Piazza Affari in rosso il comparto della moda con Ferragamo e Moncler che cedono quasi il 3%: il caso Hong Kong complica la loro ripartenza nell'area in cui, prima di tutte, erano ripresi gli acquisti. Giu' anche Pirelli (-3%) e il comparto petrolifero, con Saipem a -2,6% ed Eni a -1,9%, che sconta la frenata del greggio dopo che la Cina non ha fissato (dopo molti anni) il target di crescita 2020 a causa delle incertezze legate al Covid.

Negativo tutto il comparto finanziario con Bper che cede il 3%. Si salvano i titoli difensivi come utility e farmaceutici con Diasorin in rialzo dell'1%. Nexi arretra dell'1,1% dopo la fiammata di ieri legata a nuove indiscrezioni su una fusione con Sia. Giornata no per il greggio: il Wti luglio cede il 6% a 31,91 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza arretra di oltre il 4% a 34,47 dollari. Spread stabile a 216 punti base.

Anche la Borsa di Tokyo ha chiuso in rosso: l'indice Nikkei, che aveva iniziato la sessione intorno al pareggio, e' sceso dello 0,8% a 20.338,16 punti in chiusura, mentre l'indice Topix ha perso lo 0,9% a 1.477,80 punti.

 

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