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Economia
Nuovi contratti a tempo indeterminato: in 7 mesi crescita del 30%

Sono 135.417 i nuovi posti di lavoro in Italia registrati nel mese di luglio. Lo rende noto il Ministero del Lavoro nella consueta nota flash sulle attivazioni e cessazioni di tutti i rapporti di lavoro, al netto dei settori domestico e della Pubblica Amministrazione. Nello scorso mese il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro è pari a 767.168. Di questi 137.826 sono contratti a tempo indeterminato, 534.215 sono contratti a tempo determinato, 21.172 sono contratti di apprendistato, 25.111 sono collaborazioni e 48.844 sono le forme di lavoro classificate nella voce "Altro". Il numero di cessazioni di rapporti di lavoro è pari a 631.751. Di queste, 137.779 fanno riferimento a contratti a tempo indeterminato, 390.141 a tempo determinato, 13.387 sono relative a contratti di apprendistato, 48.233 a collaborazioni e 42.211 a forme di lavoro classificate nella voce "Altro". Le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato sono state 27.328, erano 21.429 nello stesso periodo del 2014Meno assunzioni, meno licenziamenti e alla fine luglio scorso è andato in archivio con un saldo di nuovi contratti di lavoro in linea con quanto accaduto nel 2014. Nel mese scorso, dicono i dati del Ministero del Lavoro che escludono il settore della Pa e quello domestico, sono stati creati 135mila nuovi contratti, frutto di circa 767mila accensioni e di 632mila cessazioni. L'anno scorso, i due dati erano rispettivamente 774mila e 644mila, per un saldo di 130mila nuovi contratti.

A seguito delle misure del governo (prima la decontribuzione dei contratti stabili, in vigore da gennaio, poi le tutele crescenti del Jobs Act di marzo), aumenta la quota di contratti aperti a tempo indeterminato: a luglio, sono risultati il 21,8% del totale (il 61,8% è a tempo determinato), contro il 21% di un anno fa. Ma a ben vedere, nello scorso mese i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato attivati ammontano a 137.826, mentre le cessazioni sono 137.779: in sostanza, i nuovi posti di lavoro sono 47, la differenza tra le attivazioni e le cessazioni.

Nel progressivo del 2015, cioè tra gennaio e luglio, un'altra tabella del Ministero del Lavoro dice che le assunzioni a tempo indeterminato nell'arco di sette mesi hanno superato il milione, con una crescita del 30% rispetto alle 830mila dello stesso periodo del 2014. A "pagare dazio" sono state le tipologie di contratto di apprendistato (-13,8% le attivazioni) e i contratti di collaborazione (-15%). Boom anche per le trasformazioni da determinato a indeterminato: sono salite quasi del 40%. Se nel gennaio-luglio dell'anno scorso, il saldo tra attivazioni e cessazioni di tempi indeterminati era positivo di 197mila unità, quest'anno si è ampliato a 420mila unità. Sul totale delle attivazioni, gli indeterminati sono passati a pesare dal 17,6% al 22%, sempre raffrontando i sette mesi. Nel complesso, il saldo di nuovi contratti tra il gennaio-luglio 2014 e 2015 è migliorato di 116mila unità.
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