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Economia
Exor, il fondo Usa Harris associates al 5,018%. Il Cda di PartnerRe apre al negoziato

Nuovo ingresso nell'azionariato di Exor, che incassa un piccolo successo nella battaglia per la conquista di PartnerRe. Tra gli aggiornamenti sulle partecipazioni rilevanti, la Consob ha infatti rivelato che Harris Associates, fondo di investimento con base a Chicago negli Usa, ha in portafoglio il 5,018% della finanziaria degli Agnelli. L'aggiornamento della quota è datato 10 luglio. Intanto, al sesto tentativo d'assalto, Exor fa una piccola breccia nel board della compagnia di riassicurazione basata alle Bermuda per la quale ha ingaggiato una battaglia: ha rialzato più volte la sua offerta per cercare di farsi preferire al progetto già avviato di fusione della stessa PartnerRe con il competitor Axis.

Ieri, la holding degli Agnelli ha aggiunto 3 dollari nella sua proposta agli azionisti ordinari di PartnerRe, portando il corrispettivo complessivo a 140,5 dollari per azione detenuta. Oggi, il board della preda potenziale ha fatto il punto della situazione: pur ricordando che l'aggregazione con Axis resta prediletta per il valore creato e per i tempi di chiusura dell'operazione, ha ammesso che il miglioramento dell'offerta di Exor la qualifica come "offerta superiore" e - nei termini del preaccordo con Axis - permette di entrare in negoziato direttamente con la holding degli Agnelli.

Nel comunicato di PartnerRe si legge che il cda ha "determinato che l'ultima proposta" della holding della famiglia Agnelli "potrebbe probabilmente risultare in una 'proposta superiore' (così come definita nell'accordo di fusione con Axis Capital)". Come tale, il cda apre a negoziati con Exor a cui dà "l'opportunità di condurre una due diligence per determinare se l'attuale offerta può essere migliorata sia in prezzo sia in termini rispetto a punti precedentemente indicati".

Tuttavia, PartnerRe "continua a credere che la fusione con Axis Capital sia superiore in valore, termini e certezza della chiusura rispetto alla proposta attuale di Exor". Ecco perchè "successivamente all'analisi della proposta rivista di Exor, il cda di PartnerRe conferma la sua raccomandazione agli azionisti di votare per la fusione accordata con Axis". Quest'ultima transazione, continua il comunicato, dovrebbe essere completata nel terzo trimestre del 2015. Resta da vedere come voteranno gli azionisti, sia quelli titolari di azioni ordinarie sia di quelle privilegiate, all'assemblea del prossimo 7 agosto che si terrà alle Bermuda, dove PartnerRe ha sede.

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