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Fed e tassi, perché il presidente Warsh apre a nuovi rialzi

Il presidente della Fed Kevin Warsh torna a insistere sull’inflazione. I mercati aumentano le probabilità di un rialzo già a settembre

Fed e tassi, perché il presidente Warsh apre a nuovi rialzi
Kevin Warsh

Kevin Warsh ha riportato sui mercati l’ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi della Federal Reserve. Il presidente della Fed ritiene che l’inflazione non stia rallentando abbastanza e che la crescita americana possa restare più forte del previsto.

Fed-tassi, Warsh: cosa ha detto il presidente

Le dichiarazioni arrivate dopo Jackson Hole hanno cambiato rapidamente le aspettative degli investitori. Warsh ha insistito sul fatto che i progressi dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% non sono sufficienti e ha richiamato la possibilità che l’economia statunitense possa crescere a ritmi più sostenuti rispetto alle attese.

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Secondo MarketWatch, dopo il suo intervento la probabilità attribuita dai futures a un rialzo nella riunione Fed di settembre è salita nettamente rispetto ai giorni precedenti.

La banca centrale aveva mantenuto i tassi invariati nell’intervallo 3,50-3,75% nell’ultima riunione.

Fed-tassi, Warsh: perché il Medio Oriente complica le decisioni

Alla pressione sui prezzi interni si aggiunge adesso il nuovo aumento del petrolio dopo gli attacchi americani contro l’Iran. Il greggio è salito di oltre il 2% nelle prime reazioni dei mercati alla nuova escalation. Energia più cara significa potenzialmente carburanti, trasporti e costi produttivi più elevati.

I futures di Wall Street hanno reagito in calo sia alle dichiarazioni di Warsh sia alle tensioni nello Stretto di Hormuz. La Fed non ha comunque promesso un aumento dei tassi. Le prossime decisioni saranno legate ai dati.

Gli investitori guardano soprattutto al rapporto sul mercato del lavoro americano e ai prossimi indicatori sull’inflazione. Dati sui prezzi ancora elevati, accompagnati da occupazione e consumi solidi, aumenterebbero la possibilità di una stretta monetaria.

Un rallentamento marcato dell’economia potrebbe invece convincere la banca centrale a lasciare i tassi fermi più a lungo.

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