A- A+
Economia
Grecia, ultimo appello in tv di Tsipras: "Tagliare il debito del 30% e 20 anni di grazia"

Mentre Mr Euro Jeroen Dijsselbloem, il presidente dell'Eurogruppo smentisce il ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, il quale a una radio irlandese aveva rassicurato che "un accordo" era in "vista" anche con la vittoria del "no", con i contatti che proseguono "dietro le quinte", il premier greco, Alexis Tsipras va nuovamente in Tv a 48 ore dal referendum di domenica e chiede un "taglio del 30%" del debito ellenico e "20 anni di periodo di grazia".

Tsipras ha avanzato questa proposta per assicurare la "sostenibilità del debito" greco che ormai viaggia a quota 320 miliardi circa e ha citato anche il rapporto del Fmi che stima le necessità di finanziamento complessive di Atene a 50 miliardi di euro fino al 2018". "Il Fmi - ha affermato infatti Tsipras - ha pubblicato un rapporto sull'economia greca che è una conferma della nostra posizione e conferma un'ovvieta': che il debito greco non è sostenibile".

Escludendo una frattura con l'Eurozona in caso di rifiuto del piano dei creditori, il primo ministro ellenico  ha invitato i greci a decidere "con calma sul vostro futuro" e ha lanciato l'appello a "dire no ai ricatti e agli ultimatum" schierandosi per il no al referendum. Secondo Tsipras con il voto di domenica "non è in discussione la permanenza nell'euro", ma votare no significa continuare i negoziati con termini migliori".

I greci vogliono restare nell'euro, ma, a poco dall'apertura delle urne, sono ancora indecisi si dire "sì" o "no" alle proposte dei creditori per proseguire il piano di aiuti. Il referendum di domenica, però, si trasformerà in un voto di fiducia sul governo Tsipras che in una tornata elettorale organizzata in una settimana si gioca molto del proprio futuro. Negli ultimi sondaggi locali i "sì" salgono al 44,8%, mentre i "no" arretrano al 43,4%, ma gli indecisi sono ancora moltissimi e probabilmente saranno proprio loro a condizionare il risultato di domenica sera. E' significativo, però, che il 74% dei greci voglia restare nell'Eurozona mentre solo il 15% sogna il ritorno alla dracma. Per Bloomberg, invece, i "no" sono ancora in tesa con il 43% dei voti, contro il 42,5% dei "sì" e il 14,5% di indecisi. Confermato il consenso schiacciante alla domanda sulla permanenza nell'euro. L'81% del campione vuole rimanere nell'area euro e solo il 12% è favorevole a tornare a una valuta nazionale. Tutte questioni che verranno chiarite dalle urne, sempre che il Consiglio di Stato oggi non accolga le obiezioni degli avvocati sulla costituzionalità della chiamata al voto.

In caso in caso di vittoria del "sì" si dimetteranno il ministro dell'Economia, Yanis Varoufakis e probabilmente il premier Alexis Tsipras ("Non sono uomo per tutte le stagioni", ha detto qualche giorno fa) che parlando in tv ha spiegato: "Non bisogna trasmettere ai cittadini allarmismo. Avremo un accordo 48 ore dopo il referendum. Questo accordo può essere il cattivo accordo che ci hanno proposto o uno migliore. Quanto più forte sarà il 'no', migliore sarà l'accordo". Un accordo che deve contenere una soluzione percorribile, ossia deve prevedere la ristrutturazione del debito greco. Se invece vincerà il 'sì', ha spiegato il premier, "avremo un accordo non sostenibile. Rispetterò il risultato sia quel che sia e avvierò i procedimenti previsti dalla Costituzione".

Tags:
greciaatenetsipraseuro
i più visti
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane


casa, immobiliare
motori
Renault svela Scenic Vision, le sua nuova concept car

Renault svela Scenic Vision, le sua nuova concept car

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.