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Economia
Grecia, urne chiuse. Merkel: "Tsipras manda Atene a sbattere"

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

"Deve essere accettato il piano d'accordo consegnato dalla Commissione europea, dalla Bce e dal Fmi all'Eurogruppo in data 25 giugno?". Con questo quesito referendario si sono aperti puntualmente alle 7 locali (le 6 in Italia) i seggi in cui 10.837.118 greci decideranno del loro futuro (e forse dell'Eurozona) votando al referendum improvvisamente indetto il 26 giugno da Alexis Tsipras su quella che era l'ultima proposta dei creditori, Bce-Ue-Fmi e Esms di altri 15,5 miliardi di aiuti prolungati fino a novembre. Offerta che il premier ed il suo ministro delle finanze Yanis Varoufakis hanno voluto, bollando l'offerta, alternativamente, come "un insulto" o "un ricatto" al popolo greco, salvo poi provare a rilanciare trovandosi di fronte al rifiuto della maggioranza dei partner, Angela Merkel in testa. I seggi si chiuderanno alle 19 locali e primi risultati, ma non gli exit poll, si conosceranno tra le 20 e le 21 secondo il ministero dell'Interno.

Il popolo greco torna alle urne per una delicata consultazione (la Costituzione ellenica esclude tra l'altro consultazioni di questo tipo per materie fiscali) dopo 5 anni di dura congiuntura e di continui rapporti con i creditori internazionali che sostanzialmente hanno imposto ad Atene una politica economica improntata all'austerità, un referendum che dopo 40 anni (i greci hanno votato per l'unltima vot a un referendum nel 1974, dopo il collasso della giunta militare quando si trattò di scegliere fra monarchia e repubblica) che rischia di condizionare fortemente anche il futuro della moneta unica nel Vecchio Continente. 

La popolazione sta votando in maniera ordinata anche se la tensione per le strade è percepibile, visto che in una sola settimana, in cui il governo greco è stato costretto a introdurre forme di controllo sui capitali chiudendo le banche e la Borsa per arginare la fuga di depositi arrivata a quasi 5 miliardi di euro in una sola settimana (prima dello strappo venerdì scorso fra il premier ellenico e il fronte dei creditori), l'economia di Atene è al collasso. Così, secondo il Sunday Times, Tsipras ha approvato la proposta delle forze armate (Operazione Nemesis), che prevede lo schieramento delle truppe in strada, al fianco alla polizia in assetto antisommossa, stasera dopo l'esito del voto del referendum nel caso di tumulti.

La decisione, scrive il domenicale britannico, è stata presa durante la riunione del governo del 26 giugno, poche ore giorni prima che il primo ministro greco annunucniasse l'odierno referendum. Una decisione che non è piaciuta a molti ministri di Tsipras, visto che provvedimenti di questo genere erano tipici del regime fascista dei colonnelli durante la dittatura militare. "Alcuni di loro ex comunisti (fra i ministri, ndr) hanno vivacemente protestato quando è stata annunciato loro il piano" ma le loro proteste non sono valse a nulla, scrive infatti il Sunday Times.


LA DIRETTA

18:00 Urne chiuse. Il Financial Times, in alcuni sondaggi lieve vantaggio 'no' 
Le urne per il referendum hanno chiuso. Il Financial Times sostiene che al momento - quando ancora non sono chiuse le urne per il voto in Grecia sulla proposta dei creditori - il 'no' prevale sui 'si''. La notizia si basa su exit-poll che non sono stati ancora pubblicati.

17:35 Merkel: "Tsipras a occhi aperti contro un muro".
Il settimanale tedesco Spiegel rivela che nei giorni scorsi Angela Merkel si è sfogata con i suoi, dicendo che la politica di Alexis Tsirpas è "dura e ideologica", e il premier greco "lascia andare il paese ad occhi aperti contro un muro".

17:10 Yanis Varoufakis: "Solo con il 'no' accordo praticabile".
Il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, torna alla carica mentre i cittadini greci affluiscono per le ultime ore di votazioni. Votare 'no' al referendum è la sola strada per raggiungere un accordo praticabile, scandisce in un'intervista all'ABC. Per il ministro delle Finanze di Atene la crisi di liquidità delle banche greche è stata "architettata politicamente".

16:50 Atene pensa a un'amnistia sui conti in Svizzera, per far rientrare denaro
Secondo la Reuters, la Grecia avrebbe proposto uno 'scudo fiscale' sui fondi parcheggiati in Svizzera, per recuperare le entrate sui miliardi di euro che i cittadini hanno accumulato nei conti all'estero. Si tratterebbe di una cifra di difficile definizione, secondo la testata svizzera Nzz, che ha citato fonti anonime e una forchetta enorme tra 2 e 200 miliardi di euro. Il piano, che necessita ancora dell'approvazione del Parlamento e di un accordo finale con la Svizzera, è di imporre una tassazione piatta del 21% sugli asset, rendendoli legali. "Accogliamo con favore che la Grecia abbia presentato una proposta con cui risolvere questo", ha dichiarato Mario Tuor, direttore delle comunicazioni del Segretariato di Stato per le questioni finanziarie internazionali (Sif).

15:30 Delegazione italiani, fra cui Vendola e fassina, battaglia 'no' e' anche la nostra 
"Siamo venuti ad Atene perche' la causa del NO e' anche la nostra. Una sua vittoria e' la premessa per cambiare finalmente la politica europea. Serve anche all'Italia. Ancora una volta dalla Grecia di Pericle ci viene una lezione di democrazia. Ci impegneremo a farne il migliore uso al nostro ritorno in Italia". E' quanto si legge in una nota della delegazione di politici e personaggi pubblici italiani che oggi si trovano ad Atene in occasione del referendum greco. Tra questi Nichi Vendola, Luciana Castellina, Carlo Cecchi, Alfredo D'Attorre, Loredana De Petris, Stefano Fassina, Paolo Ferrero, Arturo Scotto. 

14:31 Buba avverte Merkel, "con Grexit buco conti" 
L'uscita della Grecia dalla zona euro provocherebbe un buco non indifferente nei conti tedeschi. E' quanto avrebbe detto il numero uno della Bundesbank Jens Weidman rivolgendosi alla cancelleria di Angela Merkel. Lo riporta il quotidiano tedesco Handelsblatt citando fonti del governo tedesco. I costi di una Grexit colpirebbero direttamente gli utili della Bundesbank, avrebbe avvertito Weidman, e dunque creerebbero un buco nel bilancio federale. Secondo il quotidiano le perdite subite dalla Germania sarebbero superiori alle riserve pari a 14,4 miliardi di euro accantonate dalla Bundesbank. "Una cifra che non sarebbe sufficiente", scrive il quotidiano. Al momento nessun commento ne' da parte della Bundesbank ne' da parte del governo tedesco. 

14:00 Il ministro dell'Economia francese Macron, anche se vince 'no' riaprire tavolo domani 
Un'eventuale vittoria del 'no' al referendum greco "non significa automaticamente l'uscita di Atene" dall'eurozona". Lo dice il ministro dell'Economia francese Emmanuel Macron, aggiungendo che "qualunque sia l'esito del voto dobbiamo cominciare domani a riaprire una discussione politica". "Non bisogna rifugiarsi dietro alla Bce - ha aggiunto Macron ad una conferenza economica ad Aix en Provence - che ha gia' fatto piu' che abbastanza".

12:55 Grecia: Varoufakis conferma, mi dimetto se vince il 'si' 
Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, conferma alla Bild che lascera' il suo incarico se al referendum indetto dal governo sull'accordo di Atene con i creditori vinceranno i 'si'. Alla domanda se si dimettera' in caso di vittoria dei 'si', Varoufakis ha risposto "assolutamente".

12:06 Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis: oggi gente risponde a ultimatum
Il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ha votato a Faliro, sulla costa ateniese, anche lui accolto da una grande folla. "E' una celebrazione della democrazia - ha dichiarato - Gli enormi fallimenti dell'Eurogruppo hanno portato a un ultimatum al quale la gente non ha potuto rispondere. Oggi può dare la sua risposta".

11:37 Bce: Coure, se serve pronti ad agire, troveremo strumenti 
La Bance Centrale Europea e' pronta a prendere misure addizionali se la situazione lo dovesse richiedere. Lo dice il membro dell'Executive board dell'Istituto di Francoforte, Benoit Coure. L'esponente dell'Eurotower non ha direttamente citato la situazione in Grecia, ma intervenendo ad una conferenza ad Aix en Provence ha sottolineato che "nelle attuali circostanze di grande incertezza in Europa e nel mondo la Bce ha chiaro che se c'e' bisogno di fare di piu', fara' di piu'. Troveremo gli strumenti necessari". Coure ha spiegato che l'intenzione dell'Eurotower di agire "non dovrebbe essere messa in dubbio".

11:00 Tsipras s Twitter: democrazia decide per futuro migliore in Europa 
"Oggi la democrazia prende una decisione per un futuro migliore per tutti noi, in Grecia e in Europa". Lo scrive su tsitter il premier greco Alexis Tsipras.

10:15 Grecia: Renzi, da domani si dovra' tornare a parlare 
Da domani "si dovra' tornare a parlare", qualunque sia il risultato del referendum greco, "e la prima a saperlo e' proprio Angela Merkel". Lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi, secondo il quale, "quando finalmente terminera' la discussione greca, ci occuperemo della crescita e degli investimenti" in Europa. In una intervista al Messaggero, il premier ha ribadito che "il lavoro fatto in questi mesi mette l'Italia in condizioni diverse rispetto al passato. Non siamo piu' sul banco degli imputati". Renzi sottolinea che un Paese cosi' importante, la Grecia, "non puo' finire cosi'", ma "ovviamente e' impossibile salvare la Grecia senza l'impegno del governo greco: la riforma delle pensioni, la lotta all'evasione, il nuovo mercato del lavoro dipendono da loro".

10:05 Tsipras, nessuno puo' ignorare la volonta' del popolo 
"Nessuno puo' ignorare la volonta' del popolo". Lo ha affermato il premier greco Alexis Tsipras subito dopo aver votato per il referendum. "Il popolo inviera' dal referendum un importante messaggio, che prende il destino nelle sue mani. Molti possono ignorare la volonta' del governo, ma nessuno puo' ignorare la volonta' del popolo", ha affermato Tsipras.

 

09:50 Tsipras, oggi celebriamo la democrazia 
"Oggi e' un giorno di celebrazione perche' la democrazia e' in se stessa una celebrazione". Cosi' il premier greco Alexis Tsipras davanti alla folla di giornalisti dopo aver votato nel seggio del suo quartiere. "Quando la democrazia vince la paura, vince la volonta' del popolo. E' un messaggio di dignita': il popolo finalmente ha scelto", ha aggiunto Tsipras.

09:45 Tsipras ha votato nel seggio del suo quartiere 
Il premier greco Alexis Tsipras ha votato per il referendum nel seggio del suo quartiere, Ambelokipi. Camicia bianca, sorridente, alle 10:30, le 9:30 in Italia, Tsipras ha inserito la scheda nell'urna con qualche tentennamento, per consentire ai fotografi di immortalare il gesto. Sorridente e circondato da giornalisti e fotografi, all'uscita dal seggio e' stato accolto da uno scrosciante applauso dei suoi sostenitori e si e' concesso ai microfoni.

09:30 L'ex primo ministro Antonis Samaras: "Oggi decidiamo il nostro destino".
"Oggi i greci decidono il destino del loro Paese. Noi votiamo sì per la Grecia, sì per l'Europa", ha detto al seggio secondo quanto fa sapere la testata Enikos.

08:30 Tre ex premier hanno già votato, per il 'sì'. Tre ex premier greci, George Papandreu, Kostas Karamanlis e Andonis Samaras, fermi sostenitori dell'accordo con i creditori, hanno gia' votato, per il 'sì', al referendum greco. Papandreu si e' recato alle urne poco dopo l'apertura dei seggi (alle 7, le 6 in Italia). Anche l'ex primo ministro conservatore Karamanlis ha gia' espresso la sua preferenza, come pure Samaras, altro capo del governo conservatore, che ha votato a Pilos, nel sud del Peloponneso.

 

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