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Economia
Mediaset, si sgretola il muro tedesco a Mfe. Prosieben, lascia il Ceo Conze

Inizia a sgretolarsi il muro tedesco al progettoMedia for Europe” (Mfe) di Mediaset nella seconda emittente teutonica ProsiebenSat.1. Con un colpo di scena, stamattina una nota del gruppo bavarese ha annunciato che il Ceo Max Conze lascerà l'azienda con effetto immediato e verrà rimpiazzato ad interim dal chief financial officer Rainer Beaujean che assumerà anche l'incarico di amministratore delegato.

Conze si era sempre opposto al piano di Pier Silvio Berlusconi di creazione del futuro polo europeo dei contenuti e della televisione “free to airper fronteggiare l’avanzata dei colossi delle tv via cavo come Sky e Netflix e la concorrenza dei big tech a stelle e strisce come Apple e Amazon nella produzione anche per il piccolo schermo. Strategia che parte proprio dal nocciolo duro dei due gruppi italiano (con la controllata spagnola Mediaset Espana) e tedesco per attrarre gli altri broadcaster europei.

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L’uscita di Conze, il cui mandato scadeva a giugno del prossimo anno, segue il blitz di lunedì del Biscione di Cologno Monzese che ha approfittato dei cali di Borsa per rastrellare ancora azioni del colosso tedesco e proseguire così nella sua salita nel capitale. Salita che dopo un iniziale acquisto in punta dei piedi del 10% “a supporto del management" la scorsa primavera, è cresciuta trasformandosi in un vero e proprio pressing cu Conze e assumendo la connotazione di quella che a questo punto è una vera e propria scalata.

Lunedì Mediaset, tramite la controllata Mediaset Espana, aveva annunciato di aver acquistato un ulteriore 4,25% di capitale di Prosieben arrivando a detenere complessivamente il 19,5% (20,1% in termini di diritti di voto), consolidando il proprio ruolo di primo azionista e spendendo in totale poco meno dei 500 milioni del miliardo messo a disposizione da Berlusconi jr per la costruzione, attraverso eventuali fusioni e acquisizioni, del progetto Mfe. Conze era già stato messo in discussione all’interno della sua stessa società per non aver centrato gli obiettivi del piano, flop che in Borsa gli è valso il dimezzamento della capitalizzazione di mercato e a giugno era atteso al varco proprio dal primo socio italiano per capire se con il nuovo piano industriale le reticenze al consolidamento europeo del piccolo schermo fossero cadute.

Pier Silvio Berlusconi Amministratore Delegato Mediaset (3)
 

Nell'ultima presentazione agli analisti, il cfo di Mediaset Marco Giordani aveva ribadito la volontà del gruppo italiano, in attesa di sbloccare definitivamente la guerra domestica con i francesi di vivendì che si stanno opponendo al decollo di Mfe con il trasferimento della sede legale in Olanda, di procedere a una aggregazione con Prosiebensat e aveva rimandato ogni decisione alla presentazione delle nuove strategie di Conze.

Le decisioni del Consiglio di Sorveglianza di Prosieben, che prevedono anche che Wolfgang Link e Christine Scheffler entreranno nel consiglio esecutivo (il primo con la responsabilità della divisione Entertainment e la seconda come responsabile delle risorse umane), arrivano a valle di tensioni tra i vertici del gruppo tedesco, con le divergenze (con tanto di accuse sulla stampa tedesca) che hanno portato all'annuncio dell'uscita a fine aprile da parte del deputy Ceo Conrad Albert.

La riorganizzazione del consiglio esecutivo, spiega la nota, si accompagna a un cambiamento nel focus strategico con il ritorno alla centralità dell'entertainment in Germania, Austria e Svizzera: l'enfasi principale sarà posta sui format locali e live in collaborazione con Red Arrow Studios (di cui è stata ritirata la cessione) e Studio 71. Cambiamento che sconfessa la precedente strategia di puntare anche sull’e-commerce

Prevista un'ulteriore espansione del digitale che includerà anche la piattaforma streaming Joyn. Quali saranno ora le prossime mosse di Berlusconi jr che nella nuova avventura tedesca può contare anche sull’appoggio del secondo maggior azionista di Prosieben, il gruppo Czech Media Invest (Cmi) dell’imprenditore ceco Daniel Kretinsky, al 10,1% del capitale? A giugno è in calendario l'assemblea in Baviera, ma per il momento Mediaset non ha avanzato richieste di ingresso in consiglio di amministrazione. 

Intanto, il ribaltone piace in Borsa con il mercato che sembra credere all'aggregazione italo-tedesca. Il titolo del broadcaster teutonico balza infatti a Francoforte portando a casa il del 7% ed è l'unico, in netta controtendenza sul Dax. A Piazza Affari e a Madrid salgono rispettivamente sia le azioni del Biscione con un +3% sia quelle della controllata Mediaset Espana con un +2,7%. 

@andreadeugeni

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