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Agricoltura, il futuro è sempre meno chimico. Le sfide della ricerca italiana

L’ultima frontiera, in agricoltura, per combattere gli agenti patogeni delle piante e delle coltivazioni agricole è l’utilizzo dei peptidi naturali. È la sfida che viene raccolta in tutto il mondo e che sarà cruciale per il futuro dal momento che l’agricoltura sarà la chiave di volta di uno sviluppo realmente sostenibile e resiliente.

Una sfida al futuro che vede tra i protagonisti anche aziende italiane. È il caso Clever Bioscience, società biotech con sede a Pavia che offre servizi per lo sviluppo e la produzione di principi attivi innovativi ad alto valore tecnologico, con elevata efficacia, ma a basso impatto ambientale. Una assoluta novità nel settore della difesa delle coltivazioni che Clever Bioscience sta sviluppando con un programma dedicato alla produzione di peptidi derivati da piante.

Cosa sono i peptidi?

In biochimica, si tratta semplicemente di un composto organico risultante dall’unione di due o più molecole di aminoacidi (si distinguono perciò dipeptiditripeptidipolipeptidi) riuniti attraverso legami peptidici; rappresentano una tappa intermedia sia della demolizione delle proteine ad aminoacidi, sia della sintesi della molecola proteica a partire dagli aminoacidi.

Tali peptidi, prodotti mediante opportuni processi biotech, hanno attività nei confronti di batteri e funghi patogeni per l’uomo e per le piante con efficacia paragonabile ai prodotti chimici convenzionali. In particolare sono state sviluppate formulazioni da impiegare nel campo agricolo che hanno dimostrato elevata efficacia contro diverse malattie fungine che impattano negativamente su diverse colture come, ad esempio, il frumento. Tali molecole hanno una bassa tossicità verso l’uomo e l’ambiente e sono una reale alternativa ai prodotti chimici in termini di efficacia, perchè attive a bassissima concentrazione, rispetto ai prodotti convenzionali di riferimento.

''Tali prodotti - spiega Giorgio Freschi, amministratore delegato di Clever Bioscience - possono essere realizzati con l’ausilio di tecniche avanzate nel campo della microbiologia, biologia molecolare e biochimica. Ma è attraverso lo sviluppo di processi formulativi di nuova generazione che tali sostanze attive vengono messe nelle condizioni di agire al meglio verso i target patogeni''. Il lavoro di Clever Bioscience si svolge in collaborazione con il mondo universitario. ''Il nostro obiettivo principale - fa presente l'AD di Clever - è quello di trasformare la nostra ricerca interna e quella proveniente dalle università italiane in prodotti e processi commercialmente sostenibili, partendo dalla loro realizzazione su scala di laboratorio, passando attraverso la loro prototipizzazione fino allo scale up industriale finale''. 

Clever Bioscience, mediante l’impiego delle biotecnologie orientate al mondo industriale, riesce a proporre soluzioni e strategie in grado di superare i limiti convenzionali e ottenere prodotti tecnologicamente avanzati. ''Nell’arco di 3 anni dalla sua nascita, Clever Bioscience – sottolinea Giorgio Freschi - ha sviluppato prodotti innovativi come peptidi con spiccata attività antimicrobica su virus, batteri e funghi patogeni in ambito farmaceutico, veterinario e agrario e che si distinguono per la loro bassa tossicità, senza indurre meccanismi di resistenza da parte di microorganismi patogeni; microrganismi isolati dal suolo con attività biostimolante che garantiscono alle colture il superamento degli stress abiotici, migliorando il vigore della pianta e incrementandone la produzione;  metaboliti secondari ottenuti da microrganismi utili mediante l’implementazione di processi fermentativi atti a ottenere sostanze attive da impiegare in ambito farmaceutico;  estratti naturali innovativi ad elevata efficacia”.

 

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